Sono trascorsi pochi giorni dall’ultimo discorso di Damien Comolli alla Continassa in qualità di Amministratore Delegato della Juventus. Il dirigente, in quell’occasione, parlava ancora da plenipotenziario e provava a ricostruire la propria immagine da leader dinnanzi ai giornalisti accorsi, dispensando promesse (come quella di trattenere Yildiz) e dando indicazioni chiare sul mercato. Quella determinazione conclamata “a parole” non si è però tradotta in concrete operazioni di mercato, scatenando nel giro di pochi giorni il dissapore di gran parte del consiglio di amministrazione e dell’allenatore Luciano Spalletti.
Sotto accusa l’incapacità – sua e del suo braccio destro Francois Modesto – di definire alcune operazioni urgenti in uscita e di strappare un portiere importante come Alisson Becker. Altrettanto malcontento ha destato l’incapacità di ottenere un rinnovo con Vlahovic. Uno stallo che è diventato evidente agli occhi di tutti, ivi compreso Elkann, il quale ha poi deciso di accantonare il progetto di Damien Comolli.
Ma i retroscena non finiscono qui, molti ‘addetti ai lavori’ stanno adesso ricostruendo gli ultimi istanti dell’amministratore delegato in Casa Juventus. Tra gossip vari e presunte liti con Spalletti, la questione che sta catturando l’attenzione nelle ultime ore è il ruolo della moglie di Comolli Selinay Gurgenc, ambasciatrice come il coniuge dell’algoritmo “disfunzionale”. La posizione dell’amministratore delegato si è incrinata proprio sull’algoritmo e sulla inappropriata, per non dire fallimentare, attitudine a scegliere i calciatori in base all’analisi di dati statistici. Una strategia che ha fatto danni alla Juventus e che ha partorito giocatori come Openda e David.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’ingerenza della signora Comolli (membro del comitato strategico) non era gradita da Spalletti che, da uomo di calcio, evidentemente, aveva visioni diametralmente opposte alle sue. Un altro aneddoto curioso, non è stata tollerata la presenza di lady Comolli nei pre partita nelle aree riservate ai calciatori.
Il feeling tra Spalletti e Comolli non è mai stato idilliaco, e questo lo avevamo già evidenziato tempo fa, prevedendo un cambiamento societario che difficilmente avrebbe previsto la coesistenza delle due figure. E alla fine…. il tappo è saltato!