Nella 6ª giornata della Liga, il Real Madrid spreca il doppio vantaggio nel secondo tempo, ma quando il pareggio sembrava ormai scritto, al 90’+1 arriva Carlos Espí, decisivo nel recupero. Una vittoria che vale il secondo posto, a quota 12 punti, distanziato di sole 3 lunghezze dal Barcellona.
La sintesi della partita
Il Real Madrid parte forte al Martínez Valero e sfiora subito il vantaggio, ma l’Elche riesce inizialmente a contenere la pressione degli uomini di José Mourinho.
L’equilibrio si rompe al 25’ sugli sviluppi di un calcio di punizione conquistato da Federico Valverde. Arda Güler calcia con il mancino, il pallone colpisce il palo e poi carambola su Matías Dituro, finendo in rete. Un’autorete sfortunata che permette ai Blancos di sbloccare la partita.
Il Real prende fiducia e al 33’ trova anche il raddoppio. Konaté verticalizza per Valverde, che lancia Yan Diomande: l’esterno arriva sul fondo e mette il pallone al centro per Kylian Mbappé, preciso nel battere Dituro. Il francese firma così il suo settimo gol in sei giornate di Liga, confermandosi ancora una volta il principale riferimento offensivo del Real.
Sotto di due reti, l’Elche non si arrende. Nella ripresa la squadra di casa alza il baricentro e comincia a mettere in difficoltà la difesa madrilena.
Al 71’ arriva il gol che riaccende il Martinez Valero: Cepeda costruisce una bella giocata sulla sinistra e mette un cross verso il secondo palo. Abiel Osorio anticipa tutti e di testa batte Courtois.
Il Real accusa il colpo. L’Elche continua a crederci e trova il pareggio al 83’. È Fernando Niño, servito proprio da Osorio, a ricevere in area e a trovare con il destro una conclusione angolata che non lascia scampo a Courtois. Dal 2-0 al 2-2: la rimonta è completata.
Il finale diventa un assalto. L’Elche cerca addirittura il sorpasso, mentre il Real Madrid prova a sfruttare gli spazi lasciati dai padroni di casa.
Quando il pareggio sembra ormai inevitabile, arriva però l’ennesima giocata decisiva di Mbappé. Il francese accelera sulla sinistra, entra in area e mette un pallone perfetto davanti alla porta.
A raccoglierlo c’è Carlos Espí, entrato dalla panchina: il giovane attaccante deve soltanto accompagnare il pallone in rete per il definitivo 2-3 al 90’+1.