Grande attesa da parte della tifoseria rossonera per il nome del nuovo allenatore, il casting appassiona tutti. La proprietà americana vuole un allenatore straniero e in grado di proporre un tipo di calcio offensivo. I vari Vincenzo italiano, Raffaele Palladino, Roberto De Zerbi, Alberto Aquilani non sono stati ritenuti all’altezza della situazione. Lo stesso Massimiliano Allegri è stato congedato in nome della ricerca di un calcio propositivo. Negli ultimi tempi sono stati indicati come possibili allenatori Mauricio Pochettino, Andoni Iraola, Xavi Hernandez, Alvaro Arbeloa e Oliver Glasner. Il favorito è quest’ultimo, il tecnico austriaco potrebbe firmare un contratto biennale con opzione per un terzo anno. In tutto questo Zlatan Ibrahimović si è chiamato letteralmente fuori, una volta appurato che le sue idee non collimano con Joseph Gerard Cardinale. Ha delle quote in seno a Redbird e lavorerà prevalentemente per lo sviluppo commerciale del fondo americano senza invadere oltremodo la sfera calcistica.
Ma è emerso un retroscena, che riguarda il rapporto dello svedese con Antonio Conte. Una volta esonerato Massimiliano Allegri, l’ex attaccante si è messo in contatto con il tecnico leccese, chiedendogli la disponibilità guidare il Diavolo. Ottenendo un assenso di massima, nonostante la possibilità di ritornare a fare il commissario tecnico della nazionale azzurra. Era tanto trovato anche un tipo di accordo economico, con bonus ad obiettivi raggiunti. Quando il Senior Advisor di RedBird ha proposto il nome al plenipotenziario americano si è visto opporre un netto rifiuto. È stato quello il momento nel quale Zlatan Ibrahimovic si è smarcato dalle scelte societarie, allontanandosi ancora di più dalle vicende rossonere una volta che è stato proposto a Ralf Rangnick il ruolo di direttore tecnico. Questo perché l’austriaco pretende potere decisionale su tutte le dinamiche riguardanti Milanello. Lo stesso potere che richiedeva Paolo Maldini, congedato per questo motivo senza troppi giri di parole. Gli americani non hanno voluto valutare il nome di Antonio Conte per la proposta di gioco, ritenuta molto simile a quella di Massimiliano Allegri. Si vuole un profilo che prediliga il calcio offensivo. L’allenatore salentino nel frattempo è tornato a Torino, una situazione di attesa per il suo futuro. Attende di sapere chi sarà il prossimo presidente federale e intanto valuta altre proposte sul tavolo provenienti soprattutto dall’estero.
Milan, il retroscena su Antonio Conte
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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