La Juventus sembra aver preso coscienza della debolezza del proprio reparto offensivo. Se da un lato il reparto offensivo è numericamente folto, dall’altro la squadra bianconera deve fare i conti con la mediocrità degli interpreti emersa in tutta la sua evidenza durante l’ultima sfida conto il Lecce.
Attacco debole e da rimpolpare
Openda e David non stanno ripagando le alte aspettative che tifosi e club riponevano in loro, Vlahovic e Milik sono ai box per guai fisici, tutto ciò sta limitando il potenziale della squadra che sta perdendo punti preziosi in chiave Champions e letteralmente perdendo di vista l’obiettivo più ambizioso dello scudetto. Le avversarie come Milan, Inter e Napoli corrono e non c’è tempo per esitazioni. La finestra di mercato invernale sarà non tanto un’opportunità come Spalletti & Co vogliono lasciar credere, ma l’unica possibilità di porre rimedio agli errori commessi nel calciomercato estivo.
I nomi per l’attacco
Marco Ottolini si sta muovendo per consegnare a Spalletti un terminale offensivo da ingaggiare con la formula del prestito. Secondo quanto riferito da Tuttosport, il preferito sarebbe Mateo Pellegrino. Un sogno non a buon mercato: il Parma si deve salvare e non è disposto a concedere sconti per l’argentino. Pellegrino è un attaccante moderno con ottima fisicità, presenza in area e capacità di finalizzazione, utilizzato come punta centrale nel progetto offensivo del club emiliano in cui milita. In questa stagione finora ha totalizzato 16 presenze, 4 gol e 1 assist in campionato, confermandosi titolare fisso.
Analoghe difficoltà persistono in relazione alla pista Sorloth. Sembrano invece più percorribili le strade che portano a Lorenzo Lucca e Artem Dovbyk, i quali sono di fatto sul mercato anche se i rispettivi club sono poco disposti a regalare le proprie pedine alla concorrenza. Infine non è del tutto campata in aria la possibilità di riportare Chiesa a Torino, ma ci sono vincoli economici che rendono l’operazione oggettivamente difficoltosa.