Luciano Spalletti ha svolto la conferenza stampa indetta in occasione della vigilia della sfida contro il Lecce, in programma domani, 3 gennaio 2026, alle ore 18. L’allenatore ha chiuso l’anno in bellezza e spera di poter ripartire con un’altra prestazione convincente in una sfida che sulla carta sembra facile. Molti i temi toccati, l’allenatore ha tirato le somme dei primi mesi e ha preferito non esprimersi sugli sviluppi della sessione invernale di mercato.
Il contratto a scadenza e i ruoli societari
Traspare grande soddisfazione nelle parole del tecnico bianconero che sottolinea l’ottimo assetto organizzativo del club, in cui c’è una chiara divisione dei ruoli e grande professionalità.
“Ho la fortuna di aver trovato alla Juve uno staff di persone che sanno lavorare. Oltre ai miei collaboratori, c’è una buona divisione dei compiti e stiamo preparando le partite bene.
Sulle voci di corridoio che preludono ad un prolungamento del contratto in essere con scadenza a giugno, Spalletti dimostra ancora una volta grande umiltà e pragmatismo:
“Se avessi avuto bisogno di un contratto più lungo, lo avrei fatto presente sin da subito a Comolli. Al momento ho solo bisogno di lavorare bene con l’intero gruppo-squadra. Ho trovato ottime persone qui. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo di entrare in Champions, si lavora in questa direzione e a giugno vedremo in base al lavoro fatto. Se le cose saranno soddisfacenti, parleremo di altro. Al momento però non ho bisogno di nulla, non mi manca niente“.
Sul mercato
Luciano Spalletti non si sbilancia sul calciomercato, limitandosi a riconoscere di aver un’ottima rosa che, al più, può essere completata. E’ stata inoltre l’occasione del benvenuto per Marco Ottolini sul quale ripone molta stima e fiducia.
Queste le sue parole al riguardo:
“Non mi aspetto niente, sono contento dei calciatori che ho, avevo già dei patti quando sono arrivato qui. Mi permetto di dare il benvenuto a Marco Ottolini, tutti mi parlano bene di lui, è un ottimo professionista e la Juve se lo è andata a riprendere. Il mercato lo farà lui, è un discorso che non voglio scatenare. Al momento non ho bisogno di nulla“.
Primo tempo sempre sottotono
Il primo tempo della Juventus è spesso oggetto di critiche, la squadra decide i match quasi sempre nella seconda frazione, a volte con cambi decisivi come quello di Zhegrova nell’ultima trasferta contro il Pisa.
“Spesso non dobbiamo pensare a cosa non riusciamo a fare, ma a quello che gli avversari non ci fanno fare. Non deve esserci la presunzione di non pensare a chi abbiamo di fronte. Noi vorremmo essere sempre bellissimi, ma a volte le partite sono anche figlie di episodi in campo. Noi anche domani proveremo a fare la partita allo stesso modo dal 1′ al 95′, poi però capiterà di dover rincorrere gli altri e di doversi adattare”
Tandem Openda David?
Luciano Spalletti esclude la possibilità di vedere in campo Openda al fianco di Jonathan David, se non con sostituzioni a partita in corso che potrebbero farli coesistere.
“Difficile, ma per un pezzetto di partita potrebbe essere possibile. Li vedo migliorati entrambi, ma mi aspetto cose ancora migliori”.
Sulle insidie del Lecce: Di Francesco allenatore moderno
” La partita non sarà facile. Io conosco bene Di Francesco, è un allenatore moderno come insegnamenti e si vede dalla loro pressione, da come si muove la linea difensiva. Sarà una sfida difficile e ci sarà bisogno di tutta la nostra forza”.
Le differenze strutturali rispetto a Napoli
Interpellato sulle parole di Antonio Conte, il quale ha sottolineato che il Napoli non è pronto per comandare e che c’è ancora una grande differenza con la Juve, Spalletti sembra annuire ammettendo che:
“Io non ho nulla da invidiare alla squadra di Conte. Ha ragione da un punto di vista sia tecnico che strutturale. Qui ho trovato addirittura la barriera per provare le punizioni che si muove, a Napoli avevo quella fissa”.