Il consiglio di Capello agli arbitri
L’accusa diretta di Capello alla classe arbitrale, che non accetta consigli da parte di figure esterne nell’impiego del Var. “Gli arbitri sono una mafia! Non vogliono contare sugli ex giocatori per il VAR, gente che conosce i movimenti del calcio, il gesto che fa un giocatore per fermarsi o aiutarsi… Spesso prendono decisioni non corrette perché non hanno giocato. Questa l’idea dell’ex allenatore: “Mettete (un ex giocatore o ex allenatore, ndr) uno lì che dica all’arbitro: ‘A me non sembra rigore’. Con la UEFA abbiamo analizzato 20 rigori fischiati: rivisti da ex giocatori e allenatori, solo 6 erano rigori, 14 no”.
Il caso “Negreira”
Capello, che vinse due campionati spagnoli alla guida del Real Madrid proprio negli anni in cui il Barcellona fu accusato di aver pagato il vicepresidente degli arbitri Negreira, rivendica quei successi con orgoglio e sarcasmo: “Che vuoi che ti dica? Hanno provato a fermarci ma non ci sono riusciti… Abbiamo vinto contro tutti!”
Il paragone con “Calciopoli”
Infine, l’accusa alla giustizia sportiva spagnola, paragonata al quella italiana nel caso “Calciopoli”: “La Juventus non ha pagato (gli arbitri, ndr) eppure la squadra è stata mandata in Serie B. In Spagna con questa storia di Negreira non è successo nulla. Perchè questa disparità di trattamento?”