Una faccenda delicata
Uno dei principali problemi (forse il primo nell’ordine di priorità) è quello relativo alla necessità di individuare una figura tra i pali che rappresenti una garanzia. Non necessariamente un profilo giovane, ma certamente “un numero 1” che possa diminuire notevolmente il numero di gol subiti per defezioni dell’estremo difensore. Nella stagione appena conclusasi, i bianconeri hanno subito un numero ragionevole di gol, con una media di quasi un gol a partita, un dato in linea con quello maturato dalle concorrenti dirette. Ciò che ha però radicalmente lacerato piani della formazione sono alcuni gol dal peso specifico importante, costati punti fondamentali per la corsa alla zona Europa. Per citarne alcuni, quello subito contro contro l’Hellas Verona a poche giornate dalla fine del campionato, per passare a quello subito nello scontro diretto contro l’Inter. Episodi che colpevolizzano Michele Di Gregorio, già in parte “demansionato” da Spalletti a stagione in corso.
Le difficoltà di mercato: strada in salita
La Juventus aveva provato ad anticipare i tempi, contattando Alisson Becker, portiere della nazionale verdeoro. Nonostante fosse raggiunto un accordo di massima con il giocatore, il Liverpool ha sbarrato la strada ai bianconeri. Inoltre, lo stesso giocatore ha preferito non iniziare una guerra interna con il club di appartenenza, anche in considerazione del fatto che l’appeal della Juve (fuori dalla Champions e relegata in Europa League) ha un fascino certamente inferiore a quello di un top club. Così la Juventus ha virato sul ‘Dibu’ Martinez, profilo altrettanto maturo ed esperto. Anche in questo caso, nonostante l’ok del giocatore, la Juve è stata costretta a raffreddare la pista a fronte della richiesta economica dell’Aston Villa. Scorrendo il taccuino ci sono De Gea e Vicario. Sul primo si potrebbe intavolare una trattativa ma, conoscendo la storia, difficilmente la squadra Viola è disposta a fare sconti alla Juve, analogo discorso vale per Vicario il quale ha molte richieste.
L’opzione B
Qualora Carnevali non riuscisse a tirar fuori dal cilindro il nuovo portiere, si dovrebbe individuare una soluzione interna. Mattia Perin potrebbe prendere stabilmente il posto di Michele Di Gregorio (e forse lo meriterebbe anche per “anzianità ed esperienza”). Del resto l’ex Genoa ha dimostrato in molte occasioni di potersela giocare alla pari con altri ‘portieri di razza’. E’ un grande professionista, conosce la Juve molto bene e, soprattutto, non sente il peso della responsabilità, essendosi abituato a palcoscenici importanti negli ultimi anni vissuti in bianconero.