Non tira certo una bella aria in casa Juventus, fermata a Torino dall’Hellas Verona (già retrocesso matematicamente) pur avendo calciato in porta 27 volte e registrato il 75% del possesso palla.
In tal contesto Michele Di Gregorio è tornato sotto la lente d’ingrandimento. Il portiere della Juventus è finito nuovamente al centro delle critiche sui social network dopo l’episodio che ha portato al momentaneo vantaggio dell’Hellas Verona: in una delle rarissime conclusioni della squadra veneta, sul tiro ravvicinato di Bowie — una conclusione non particolarmente potente e per di più “strozzata” — Di Gregorio si è fatto sorprendere sul primo palo. Un dettaglio che, per un portiere di alto livello, pesa. Sui social la reazione è stata immediata e spesso tranchant. Una sentenza forse severa, ma che trova qualche appiglio nella dinamica dell’azione.
Non si tratta però di un episodio isolato. Il numero uno bianconero aveva già vissuto momenti complicati nel recente passato, finendo nel mirino della critica per alcune defaillance significative. Tra queste, spicca l’errore contro il Como: in quell’occasione una conclusione tutt’altro che irresistibile di Vojvoda era stata gestita in modo incerto, con una respinta debole che aveva spalancato la porta al tap-in avversario.
Ancora più discusso l’episodio nello scontro diretto contro l’Inter. Su un tiro sporco e deviato di Luis Henrique, Di Gregorio non era riuscito a intervenire con decisione, lasciando passare un pallone tutt’altro che imprendibile. Un errore rivelatosi pesante, sia per il peso specifico della partita sia per l’impatto sul risultato. Anche in quell’occasione (come oggi contro il Verona), Di Gregorio rimase inerte e steso a terra senza riuscire a intercettare la sfera diretta verso il primo palo.
Una serie di episodi che inevitabilmente incidono sulla fiducia, personale e ambientale.
Non a caso, queste prestazioni hanno avuto ripercussioni anche a livello di valutazioni tecniche nel corso della stagione. Luciano Spalletti ha deciso di lasciarlo in panchina per 4 partite consecutive all’indomani del ‘derby d’Italia’ nel tentativo di tirarlo fuori dalla morsa delle polemiche, per poi riabilitarlo riconsegnandoli la titolarità tra i pali.
Non c’è di nuovo pace per il portiere bianconero, nonostante nelle ultime uscite avesse dimostrato qualità importanti. Ma a questi livelli la continuità è tutto, e la Juventus ha bisogno di certezze.