Il Bologna di Vincenzo Italiano porta a casa tre punti pesantissimi dalla trasferta di Cremona, confermando il suo ottimo momento di forma in questa 31ª giornata di Serie A. Una gara decisa nei primi venti minuti, dove la qualità dei singoli rossoblù ha scavato un solco che la Cremonese di Giampaolo non è riuscita a colmare, nonostante un finale d’orgoglio.
Uno-due micidiale nel primo tempo
La partita si mette subito in discesa per gli ospiti. Dopo soli 3 minuti, Joao Mario sblocca il risultato con un inserimento perfetto, premiato dall’assist millimetrico di un ispiratissimo Juan Miranda. La Cremonese accusa il colpo e non riesce a riorganizzarsi, finendo per subire il raddoppio al 16′: ancora Miranda veste i panni del rifinitore, servendo a Jon Rowe il pallone dello 0-2 che sembra chiudere i giochi già nel primo quarto d’ora.
Il resto del primo tempo vede un Bologna in totale controllo, mentre i grigiorossi faticano a costruire pericoli reali, chiudendo la prima frazione nervosi (ammonizione per Maleh al 45′).
Ripresa: infortuni e il sussulto finale
Nella ripresa, Giampaolo prova a scuotere i suoi con una tripla sostituzione al 46′ (dentro Bondo, Okereke e Thorsby), ma la sfortuna si accanisce sulla Cremo: Thorsby, appena entrato, è costretto ad alzare bandiera bianca al 53′ per un infortunio, lasciando il posto a Payero.
Il Bologna gestisce il ritmo, ricorrendo a qualche malizia (giallo a Ravaglia per perdita di tempo al 75′) e ruotando gli uomini con gli ingressi di Orsolini e Ferguson. Quando la partita sembrava ormai destinata a spegnersi sullo 0-2, un contatto in area rossoblù in pieno recupero regala alla Cremonese l’occasione per riaprirla: dal dischetto Bonazzoli non sbaglia al 91′, fissando il punteggio sul definitivo 1-2.
Cosa cambia in classifica
Con questa vittoria, il Bologna sale a quota 45 punti, consolidando l’ottava posizione e scavalcando momentaneamente la Lazio. Resta invece ferma a 27 punti la Cremonese, sempre più impantanata nella zona calda della classifica e con il fiato sul collo del Lecce.