Sono giorni delicati per la federazione Portogallo, chaiamata a porre rimedio alla rottura con il giocatore di calcio più importante della storia portoghese. Cristiano non è infatti soltanto un semplice calciatore, bensì un simbolo in grado di trascinare dalla sua parte migliaia di fan (non a caso la frattura ha soffiato via centinaia di migliaia di follower al profilo instagram ufficiale del Portogallo).
Un fenomeno mediatico che evidentemente non si può pensare di archiviare come se nulla fosse: è una ferita che non si rimargina e che gli stessi vertici federali vogliono ricucire il prima possibile. a anche a costo di dissociarsi dal comportamento del -saggio ma troppo severo- Jorge Jesus. Secondo i media lusitani, FPF starebbe già lavorando per ricomporre il rapporto con CR7. L’obiettivo è quello di superare una frattura che la Federazione portoghese vuole evitare diventi definitiva.
Tutto è iniziato con la panchina di Ronaldo nella sfida contro la Norvegia. CR7 è rimasto in campo per tutto l’incontro senza essere utilizzato, nonostante avesse effettuato il riscaldamento. Dopo il match non ha partecipato ai saluti alla tifoseria insieme ai compagni e nei giorni successivi si è allenato separatamente.
La situazione ha portato a un confronto con Jorge Jesus e all’intervento del presidente della Federazione, Pedro Proença, che ha seguito da vicino la vicenda nel tentativo di riportare serenità all’interno del gruppo. Le parti avevano già avuto un primo colloquio definito positivo e, successivamente, Proença ha incontrato sia il commissario tecnico sia Ronaldo. Tanto è bastato perchè Ronaldo andasse via. L’asso portoghese ha affidato ai social il suo messaggio, senza entrare nei dettagli della vicenda: ha spiegato che “a tempo debito” avrebbe raccontato le ragioni che lo hanno portato a lasciare la Nazionale, ribadendo al tempo stesso il suo affetto per il Portogallo e per i compagni.
Anche Jorge Jesus ha cercato di ridimensionare pubblicamente la vicenda, sostenendo che non ci fosse una frattura insanabile con il giocatore. Il tecnico ha inoltre ribadito la propria linea: Ronaldo, come tutti gli altri, viene valutato in base alle esigenze della partita. Il caso, dunque, resta aperto. La Federazione lavora per ricucire, Ronaldo ha scelto per ora di fare un passo indietro.