C’è un Jonathan David che a Madrid sembra avere ritrovato se stesso. E c’è quello visto a Torino, spesso lontano dal giocatore ammirato al Lille e incapace di trovare continuità con la maglia della Juventus. Il calcio, naturalmente, non vive di controprove e pochi mesi non bastano per stabilire verità definitive. Ma il dato di fatto è che il canadese, arrivato all’Atletico Madrid in prestito dalla Juventus, ha iniziato la sua nuova esperienza con un rendimento immediatamente più produttivo.
La fotografia più significativa è arrivata domenica nel derby di Madrid: Atletico vittorioso 2-1 sul Real e David autore del secondo gol dei Colchoneros (il terzo consecutivo). Per il canadese era il primo derby della capitale spagnola, un appuntamento che ha affrontato da protagonista.
E nel post-partita, ai microfoni di Sport Mediaset, David ha raccontato soprattutto una sensazione: quella di essersi nuovamente sentito un attaccante libero.
“Segnare nel mio primo derby e portarsi a casa i tre punti è una sensazione incredibile”
ha raccontato David. Una frase che racchiude bene il momento che sta vivendo.
L’attaccante ha parlato anche del rapporto con Diego Simeone, sottolineando la fiducia ricevuta dal tecnico argentino:
“Ci troviamo bene con il Cholo: dà molta fiducia ai suoi giocatori e lo apprezzo molto”
E alla domanda se quello visto nelle ultime settimane sia finalmente il vero Jonathan David, il canadese ha risposto senza esitazioni: “Sì, penso che tutto dipenda dal mio approccio. Spero che questo momento duri il più lungo possibile”.
“Alla Juventus è stato difficile”
David non ha cercato alibi quando gli è stato chiesto perché quel giocatore non si fosse visto alla Juventus. “Non ci sono motivi particolari, a volte va così. È stato difficile per me e ho fatto fatica ad adattarmi al vostro calcio”, ha spiegato.
“non c’è tempo di adattarsi”
ha aggiunto, con aria rassegnata.
È impossibile, naturalmente, stabilire quanto del rendimento di David dipenda esclusivamente dal cambio di ambiente. Ma le differenze sono evidenti.
Alla Juventus il canadese era arrivato nell’estate 2025 con grandi aspettative. Nella sua stagione a Torino ha collezionato 46 presenze e 8 gol, prima di lasciare il club all’inizio della nuova stagione. L’Atletico lo ha invece accolto in prestito per il 2026/27. A Madrid, intanto, il suo impatto è stato immediato: dopo il primo gol contro la Real Sociedad e quello contro l’Osasuna, è arrivata la rete pesantissima nel derby contro il Real.
David ha raccontato anche il rapporto con le critiche ricevute durante la sua esperienza italiana.
“L’attaccante della Juve è il più criticato d’Italia”
così si è definito, specificando “Da quando sono arrivato mi è stato detto che l’attaccante della Juve è il giocatore più criticato d’Italia”.
Una considerazione che restituisce anche la pressione particolare che accompagna il ruolo di centravanti bianconero.
A Torino David non è riuscito a trasformare le aspettative in continuità. A Madrid, invece, ha trovato un contesto nel quale sembra essersi inserito rapidamente. L’Atletico lo ha preso proprio per le sue caratteristiche: movimento, velocità, capacità di legare il gioco e versatilità offensiva, qualità che il club spagnolo evidenzia nella sua presentazione ufficiale.