Serata inaspettata per i tifosi rossoneri che hanno assistito alla sconfitta casalinga contro l’Atalanta. Prima dell’incontro era stata sancita la pace fra la Curva e Maignan, dopo i noti fatti della settimana scorsa: il portiere aveva mandato la squadra negli spogliatoi dopo il k.o. con il Sassuolo, senza andare a salutare i tifosi per un malinteso. E non era mancata, come annunciato, la contestazione verso l’a.d. Furlani e la proprietà. Il 2-3 finale per il secondo tempo disputato dagli uomini di Allegri è ingeneroso, ma è il primo tempo horror che deve fare riflette Allegri e lo staff tecnico. Addirittura dopo soli 7′ gli ospiti sono andati in vantaggio: Krstovic protegge una palla in area, si gira e tira, sulla ribattuta di un difensore Ederson indovina l’angolo lontano da Maignan ed esulta. La difesa perde sicurezza e collegamenti, arriva il raddoppio al 29′ di Zappacosta: il terzino scambia con un compagno e si invola indisturbato verso il secondo gol. Il 3-5-2 del Diavolo è troppo scolastico, Leao cerca sempre la fascia e Gimenez rimane preda dei centrali orobici. Nella ripresa arriva il tremendo 0-3 al 52′ con Raspadori che approfitta della leggera opposizione di De Winter e fredda un colpevole Maignan. A buoi scappati, Allegri pesca dalla panchina dopo l’ingresso al 46′ di Nkunku per Loftus-Cheek: entrano Fofana, Athekame e Fullkrug per De Winter, Leao e Gimenez. È la svolta, il Milan si capovolge in attacco e la Dea rincula. Krstovic manca il poker e poi è solo Milan. Nkunku si scatena, viene murato in uscita da Carnesecchi, prende anche una traversa clamorosa. Il francese messo nel suo ruolo di esterno offensivo è un fattore. È di Pavlovic il primo gol rossonero (88′) perentorio colpo di testa: il serbo non molla mai. A pochi minuti dalla fine Nkunku, servito da Fullkrug, si procura e realizza il rigore del 2-3. Troppo tardi, al fischio finale esulta Palladino. È evidente che questo Milan dia il meglio con il 4-3-3 a trazione offensiva, così come ancora una volta si è vista tutta l’importanza di Modric. Il croato, operato allo zigomo, rientrerà in campo settimana prossima contro il Genoa per non mandare in fumo il lavoro di un anno intero. L’Atalanta ha disputato un buon primo tempo, ma ha sfruttato le incertezze dei padroni di casa e nel complesso un po’ di fortuna nella seconda parte della gara. Di seguito il tabellino della partita giocata al Meazza di San Siro:
MILAN-ATALANTA 2-3
MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter (13’st Athekame), Gabbia, Pavlović; Saelemaekers, Loftus-Cheek (1’st Nkunku), Ricci, Rabiot, Bartesaghi (35’st Estupiñan); Leão (13’st Fofana), Gimenez (13’st Füllkrug). A disp.: Pittarella, Terracciano; Odogu; Jashari. All.: Allegri.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (3’st Kossounou) (18’st Ahanor), Hien, Kolašinac; Zappacosta (10’st Bellanova), De Roon, Éderson, Zalewski; De Ketelaere (18’st Pašalić), Raspadori; Krstović. A disp.: Rossi, Sportiello; Obrić; Bakker, Musah, Samardžić; Scamacca, Sulemana, Vavassori. All.: Palladino
Arbitro: Zufferli di Udine.
Gol: 7′ Éderson (A), 29′ Zappacosta (A), 7’st Raspadori (A), 43’st Pavlović (M), 49’st rig. Nkunku (M).
Ammoniti: 34′ Leão (M), 25’st Hien (A), 45’st Estupiñan (M), 45’st Saelemaekers (M), 50’st Kristovic (A), 51’st Bellanova (A).