Michele Di Gregorio è ancora fermo a zero presenze in Premier League: l’ex portiere della Juventus ha lasciato Torino in estate per trasferirsi al Bournemouth con l’obiettivo di rilanciarsi e trovare continuità in Inghilterra, ma il suo inizio di stagione ha deluso le aspettative. Di Gregorio non ha ricevuto credito dall’allenatore, avendo trovato spazio soltanto in Coppa di Lega.
Il bilancio ad oggi è piuttosto netto: una presenza, 90 minuti giocati e un clean sheet, tutti ottenuti in Carabao Cup contro il Lincoln City, partita vinta dal Bournemouth per 4-0: questa rimane, al momento, l’unica apparizione stagionale del portiere italiano.
In Premier League, invece, Di Gregorio ha assistito dalla panchina alle gare contro Everton, Newcastle, Brentford e Liverpool. Il Bournemouth ha inoltre affrontato la Real Sociedad in Europa League il 17 settembre, ma anche in quella occasione il titolare è stato un altro.
Marco Rose continua a preferire Petrović
Il titolare scelto da Marco Rose è Petrović: il portiere serbo ha mantenuto la fiducia dell’allenatore fin dall’inizio della stagione e, almeno per ora, Di Gregorio non è riuscito a metterne in discussione la posizione.
La scelta dell’allenatore è stata confermata anche nelle competizioni diverse dalla Premier: nella vittoria europea per 2-1 sul campo della Real Sociedad, Petrović è stato protagonista tra i pali e ha contribuito al successo del Bournemouth.
Eppure Di Gregorio era arrivato per giocare:dopo due stagioni alla Juventus, Di Gregorio cercava un nuovo ambiente nel quale ritrovare continuità e lasciarsi alle spalle un’ultima annata complicata.
La Juventus osserva
La situazione riguarda anche la Juventus: Di Gregorio è infatti passato al Bournemouth con una formula di prestito oneroso con diritto di riscatto. Di conseguenza, se il portiere dovesse trascorrere gran parte della stagione in panchina, il club inglese potrebbe avere meno motivi per trasformare il trasferimento in definitivo.
Un eventuale ritorno a Torino, però, sarebbe escluso. Il portiere non è ben visto dalla tifoseria visti i recenti trascorsi. Inoltre, le dichiarazioni pubbliche del suo procuratore Carlo Alberto Belloni lo hanno di fatto “bruciato”, benchè il calciatore abbia subito preso le distanze.