Dal ritiro dell’Italia a Coverciano, Davide Frattesi ripercorre i tre anni vissuti con la maglia dell’Inter: un’esperienza caratterizzata da emozioni fortissime, ma anche da una crescente difficoltà nel trovare continuità.
Il ruolo di Chivu
Il passaggio più significativo riguarda però la decisione di non lasciare l’Inter già un anno prima: Frattesi ha raccontato di aver avuto un confronto con Cristian Chivu, dal quale era stato convinto a non forzare la situazione.
“Venivo da una stagione con Inzaghi in cui c’erano state grandi emozioni e gol pesanti, come quelli in Champions. Poi è arrivato Chivu, abbiamo parlato e ci siamo detti delle cose che mi hanno convinto a non puntare i piedi per andarmene, anche perché ero innamorato di quell’ambiente”.
La mancanza di continuità
Il problema principale, secondo Frattesi, era legato soprattutto alla possibilità di giocare con continuità.
“In un posto stai benissimo se giochi”,
ha spiegato il centrocampista, sottolineando come la fiducia e la continuità siano elementi fondamentali per esprimersi al meglio.
Nell’ultima stagione in nerazzurro gli spazi erano diventati più ridotti: Frattesi ha quindi scelto in estate di cambiare aria e di tornare nella sua Roma, accettando la proposta della Lazio.
La rinascita alla Lazio
Con la maglia biancoceleste Frattesi ha ritrovato quella sensazione che gli era mancata a Milano: il piacere di giocare con continuità.
“Ora sono tornato a divertirmi, cosa che non succedeva lo scorso anno”
ha raccontato.
L’impatto con la Lazio è stato immediato: il centrocampista ha ritrovato anche il feeling con il gol e si è ripreso la Nazionale, diventando uno degli uomini più osservati del nuovo corso azzurro.
Alle sue spalle c’è anche il rapporto con Gennaro Gattuso: il tecnico lo ha contattato in estate e Frattesi ha spiegato di aver accettato senza esitazioni, raccontando di essersi trovato subito in sintonia con lui.