Durante la cerimonia per il Premio Sportivo alla Carriera, ricevuto a Roma presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis ha illustrato il progetto per un nuovo impianto e ribadito la propria contrarietà all’ipotesi di ristrutturazione del Maradona.
Il progetto a Napoli Est
De Laurentiis ha spiegato di avere una lettera d’intenti firmata circa un mese fa con Q8 per un’area di circa 38 ettari a Napoli Est, dove ha progettato un nuovo stadio da 70mila posti. Il progetto, nelle intenzioni del presidente, dovrebbe comprendere 120 sky box, ristoranti e un museo interattivo. Proprio il museo avrebbe un forte legame con la storia del Napoli: l’idea è consentire ai visitatori di vivere virtualmente una partita accanto a campioni del passato come Diego Armando Maradona, Edinson Cavani e Gonzalo Higuain.
De Laurentiis ha inoltre indicato in 24 mesi il tempo necessario per la realizzazione dell’impianto, precisando di non voler chiedere finanziamenti pubblici per la costruzione.
Il presidente ha immaginato uno stadio senza pista d’atletica, con caratteristiche tecnologiche ispirate anche al nuovo impianto del Real Madrid.
“Il Maradona andrebbe abbattuto”
Il presidente ha invece contestato l’ipotesi di investire 200 milioni di euro per ammodernare il Maradona, cifra che deriverebbe da un intervento congiunto di Regione e Comune. Secondo De Laurentiis, una somma del genere sarebbe insufficiente rispetto alle esigenze dell’impianto:
“Con 200 milioni al Maradona gli fai appena una carezza”,
è stata la sua definizione.
La sua proposta è continuare a utilizzare lo stadio attuale fino al completamento del nuovo impianto e procedere successivamente alla sua demolizione.
Il nodo dei concerti
Tra le ragioni della posizione del presidente c’è anche l’utilizzo del Maradona per i grandi eventi musicali durante l’estate. De Laurentiis ha sostenuto che, dopo i concerti, il Napoli è costretto a intervenire sul terreno di gioco e ha raccontato che quest’anno sarebbero state danneggiate anche le tubature dell’irrigazione.
Il modello immaginato per il nuovo stadio punta invece a una struttura multifunzionale nella quale calcio e concerti possano convivere senza compromettere le condizioni del terreno.
Il nuovo centro sportivo a Qualiano
De Laurentiis ha annunciato che il nuovo centro sportivo del club sorgerà a Qualiano, su un’area di circa 17,5 ettari. Sono previsti dieci campi di calcio e circa 7.500 metri quadrati destinati a uffici e spogliatoi per la prima squadra e per il settore giovanile.
Il nuovo centro dovrebbe sostituire l’attuale struttura di Castel Volturno e rappresentare un altro tassello del piano di sviluppo infrastrutturale immaginato dalla società.
L’aneddoto con Gerry Cardinale
Durante l’incontro con la stampa, De Laurentiis ha affrontato anche il tema della proprietà del Milan e ha raccontato di una cena con Gerry Cardinale avvenuta circa tre anni fa.
Il presidente del Napoli ha ricordato di aver ascoltato il progetto del numero uno rossonero senza replicare in quella circostanza, sostenendo però che alcune delle cose dette da Cardinale, dal suo punto di vista, “non stavano né in cielo né in terra”.
De Laurentiis ha quindi descritto Cardinale come un proprietario con esigenze più vicine a quelle di un finanziere che a quelle di un imprenditore, collegando il discorso al ruolo dei fondi d’investimento nel calcio. Si tratta, naturalmente, della valutazione espressa dallo stesso presidente del Napoli sul modello gestionale del Milan.