Non finisce proprio nel migliore dei modi l’avventura di Michele Di Gregorio con la Juventus. Il portiere è volato al Bournemouth con la formula del prestito oneroso a fronte di 1,3 milioni di euro, con opzione di riscatto al prezzo di quasi 13 milioni di euro.
Nei giorni precedenti, ha destato curiosità la scelta del giocatore di rimuovere ogni riferimento alla precedente squadra dai propri profili social. Tale gesto lascia desumere la delusione di Di Gregorio, il quale è stato bersaglio di una lunga e intensa campagna di denigrazione da parte della tifoseria juventina. Viceversa, la Juventus si gode Guglielmo Vicario che sembra essersi ambientato subito a Torino, nel club che è stato per anni la casa di uno dei suoi più grandi idoli: Gianluigi Buffon.
Ma proviamo a ripercorrere le tappe del declino di Di Gregorio in maglia bianconera.
Stagione 2024-2025, poco da rimproverare
Nella prima stagione in maglia bianconera Di Gregorio subisce 32 reti nelle sue 33 presenze, senza che si ravvisino particolari colpe da imputargli. Unica imperfezione nella sfida contro il Lipsia del 2 ottobre 2024, in cui è costretto a lasciare il campo per espulsione dopo un fallo di mano fuori area. Altro intervento non proprio ottimale nella sfida di Supercoppa Italia tra Juventus-Milan, quando al minuto 62, sul punteggio di 1-1, Di Gregorio è stato protagonista di un’uscita a vuoto: il portiere è rimasto a metà strada nella cosiddetta “terra di nessuno”, propiziando il pasticcio difensivo che ha portato al decisivo autogol di Federico Gatti.
Tuttavia, la sua -non ineccepibile, ma buona- performance viene annebbiata da un generale rendimento negativo di tutta la squadra, ragion per cui il club deciderà poi di esonerare Thiago Motta il 23 marzo 2025.
Stagione 2025/2026: Proliferano gli errori
Molte imperfezioni si registrano nella stagione successiva 2025/2026. Di Gregorio si rende protagonista di alcune defezioni che sono costate punti in campionato e non solo. In Juventus-Borussia Dortmund, Uscita a vuoto su Beier e poi poca reattività sul 2-1; sul 2-3 di Yan Couto viene battuto sul proprio palo. Analogo errore sul primo palo poco dopo in Lazio-Juventus, sulla rete di Isaksen. Dopo di che arrivano gli errori contro il Como (febbraio 2026), quando diviene responsabile del gol che apre la partita, firmato da Vojvoda: una conclusione leggibile, non irresistibile, che però trova guantoni troppo morbidi e una risposta insufficiente.
Sempre in quel mese un altro errore più grave contro l’Inter: intervento goffo con il piede sbagliato su una conclusione di Luis Henrique deviata da Cambiaso. L’ultimo atto a maggio 2026, quando sul tiro ravvicinato di Bowie — una conclusione non particolarmente potente e per di più “strozzata” — Di Gregorio si fa sorprendere sul primo palo.
Gli errori diventano giganteschi…quando c’è di mezzo l’Inter
Impossibile negarlo, la storia tra Di Gregorio e la Juventus è virtualmente giunta al capolinea dopo l’errore commesso contro l’Inter, all’interno di una sfida (persa 3-2) ricca di episodi che hanno infiammato il palcoscenico del San Siro (si tratta della gara in cui Bastoni provoca l’ ingiusta espulsione di Kalulu. Ma un altro aspetto che probabilmente ha incrinato il rapporto con la tifoseria risiede in una vecchia dichiarazione del portiere ai microfoni di “cronache di spogliatoio” . In quella circostanza Di Gregorio ha messo in discussione la supremazia come portiere di Gianluigi Buffon, preferendogli Handanovic (portiere storicamente legato ai colori nerazzurri). Una dichiarazione che sfida un mostro sacro come Buffon e che verrá poi spesso rilanciata sui social per alimentare ulteriore rabbia dei tifosi nei confronti del portiere.