Scoppia il caso Michele Di Gregorio in casa Juventus. A infiammare il mercato bianconero era stato ieri il suo agente, Carlo Alberto Belloni, che attraverso una storia pubblicata dall’agenzia CA Sport Management ha puntato il dito contro la gestione del club, difendendo il proprio assistito dalle critiche delle ultime settimane.
L’aspra critica dell’agente Belloni
Il passaggio più duro riguarda gli investimenti effettuati dalla società nel reparto offensivo: “La dirigenza ha speso 130 milioni per tre attaccanti impresentabili e, per coprire quella spesa, scarica il fallimento stagionale sul portiere”. Parole pesantissime che aprono un nuovo fronte all’interno dell’ambiente bianconero.
Belloni ha poi ricordato i continui cambiamenti vissuti dalla Juventus negli ultimi due anni, parlando di venti nuovi giocatori, tre allenatori e tre diverse dirigenze come elementi che avrebbero inciso molto più delle prestazioni del numero uno. A sostegno della sua tesi ha citato anche alcuni dati statistici, sottolineando come Di Gregorio abbia chiuso la stagione tra i migliori portieri del campionato secondo Sofascore e come la Juventus abbia incassato appena un gol in meno dell’Inter, evidenziando invece il netto divario realizzativo tra le due squadre.
Di Gregorio prende le distanze dall’Agenzia
Michele Di Gregorio ha preso pubblicamente le distanze dalle dure parole di Belloni, con un messaggio sui social dopo il duro comunicato della sua agenzia contro squadra e dirigenza:
“Finché vestirò questa maglia la onorerò con professionalità”
L’estremo difensore ha ribadito di nutrire grande stima nei confronti dei compagni, sottolineando come le parole del suo procuratore non rispecchino il suo pensiero. “Anche se si tratta della mia agenzia e del mio procuratore, con cui collaboro da anni, prendo le distanze da quanto riferito sui miei compagni, per cui ho grandissima stima e rispetto”, ha scritto Di Gregorio.
Il portiere ha poi ricordato le difficoltà vissute nel corso dell’ultima stagione, precisando però che la propria professionalità non è mai venuta meno. “Nonostante sia stata una stagione difficile per il clima che si è creato intorno a me, la mia professionalità non è in discussione. Finché sarò un giocatore della Juventus rispetterò i miei compagni e onorerò questa maglia come ho sempre fatto”, ha aggiunto.
L’agenzia aveva messo in difficoltà Di Gregorio stesso, puntando il dito contro la gestione tecnica e societaria della Juventus. Nel messaggio venivano criticate le scelte della dirigenza sul mercato e la costruzione della rosa, attribuendo ad altri reparti le responsabilità della stagione negativa.
Con il suo intervento, il portiere ha voluto smorzare le polemiche e prendere nettamente le distanze dalle dichiarazioni dei propri rappresentanti, ribadendo il rispetto verso lo spogliatoio e confermando il proprio impegno nei confronti della Juventus. Una presa di posizione che punta a ricompattare l’ambiente dopo le tensioni generate dal comunicato dell’agenzia.