Mancano ormai due giorni all’inizio della rassegna iridata, le squadre qualificate stanno ultimando la preparazione atletica. Ancora una volta, sarà un mondiale senza la nazionale italiana. Alla vigilia dell’evento possiamo fare una panoramica su quelle che potrebbero essere le squadre favorite alla vittoria finale e le possibili outsider. La squadra campione del mondo in carica è l’Argentina di Lionel Messi, pronta a difendere il titolo. Dopo il mondiale, hanno vinto anche la Coppa America e possono essere considerati i più forti del mondo. Tuttavia, la squadra del commissario tecnico Lionel Scaloni arriva all’appuntamento con diversi giocatori in condizioni fisiche non ottimali e questo potrebbe condizionarne il cammino. Sono inseriti nel gruppo J con Algeria, Austria e Giordania: non dovrebbero avere difficoltà a superare il girone di qualificazione agli ottavi. La prima pretendente al trono dell’Albiceleste è il Brasile di Carlo Ancelotti. La convocazione di Neymar Junior ha sorpreso tutti, ma la mossa del tecnico italiano a un senso: il talento del 34 enne attaccante è fuori discussione e potrebbe sparigliare le carte, al netto dei noti problemi fisici. Quella verdeoro è una formazione molto esperta, che in una competizione complicata come il mondiale potrebbe fare la differenza. Ci sono giocatori come Marquinhos, Danilo, Casemiro, Alex Sandro che ne hanno viste di tutti i colori e sono all’ultimo appuntamento importante dalla loro carriera in nazionale. Alle spalle di Brasile e Argentina va segnalata la Spagna: il gruppo a disposizione dai commissario tecnico Rodrigo De La Fuente ha tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo. Soprattutto potrebbe essere il mondiale della consacrazione per il talento infinito di Lamine Yamal. Gli spagnoli hanno probabilmente il controcampo più forte in assoluto con Pedri, Dani Olmo, Rodri, Zubimendi, Fabian Ruiz, Gavi, Mikel Merino. Altre squadre da tenere in grande considerazione sono Portogallo e Germania. I lusitani hanno un mix interessante di giovani ed esperti, capitanati dall’eterno Cristiano Ronaldo. Soprattutto hanno un allenatore come Roberto Martinez Montoliu grande conoscitore delle nazionali, avendo guidato anche il Belgio. Mentre la Germania è nota per essere una squadra che non molla mai, capace di arrivare sempre in fondo durante i campionati del mondo. Il giovane tecnico Julian Nagelsmann ha perso il talento del 18 enne Lennart Karl, ma dispone un gruppo interessante e con giocatori in grado di ricoprire più ruoli. Potrebbero avere qualche problema in attacco, molto dipenderà dal rendimento di Nick Woltemade. In porta, il leggendario Manuel Neuer. Ultimo ballo per Didier Deschamps alla guida della Francia, con un gruppo pieno di talento. Brilla la stella di Michael Olise su tutti, la difesa sembra la migliore del torneo con Mike Maignan, Dayot Upamecano, William Saliba, Theo Hernandez, Maxence Lacroix, Jules Koundé. Ma la vera forza dei galletti si trova in attacco con i vari Ousmane Dembelé, Marcus Thuram, Kylian Mbappé, Jean Philippe Mateta, Rayan Cherki, Désiré Doué. Hanno portato solo sei centrocampisti e questo potrebbe essere un rischio calcolato. Alla voce outsider potremmo inserire alcune squadre come Inghilterra, Olanda e Austria. Gli inglesi sono guidati da un tecnico forestiero come Thomas Tuchel, il quale non raccoglie molti consensi. Alcune scelte nelle convocazioni non sono state condivise, come le esclusioni di Harry Maguire e Phil Foden. Inutile dire che è molto dipenderà dal rendimento di Harry Kane, uno degli attaccanti più forti del mondo a dispetto dell’età anagrafica. Gli olandesi Ronald Koeman, si avvicinano alla rassegna iridata senza troppe aspettative e giocare con la testa libera potrebbe spingerli ad essere una sorpresa. Attenzione a Donyell Malen, con la Roma ha dimostrato di essere uno che fa la differenza. Gli austriaci hanno in panchina un personaggio interessante come Ralf Rangnick, pronto a spingere i suoi convocati oltre i loro limiti. Infine, ci sarebbe il Belgio di Rudi Garcia: chissà se la generazione d’oro dei Thibaut Courtois, Kevin De Bruyne, Romelu Lukaku, Axel Witsel non faccia in tempo ad entrare nella storia all’ultimo tuffo! Menzione finale per la Croazia dei veterani: Luka Modric e compagnia non hanno niente da perdere.
Mondiali 2026, focus sulle favorite e le possibili outsider
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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