La paura c’è stata, eccome. Quando Lionel Messi si è fermato nel corso della sfida tra Inter Miami e Philadelphia, tutto il mondo argentino ha trattenuto il fiato. Mancano meno di tre settimane all’inizio dei Mondiali 2026 e vedere il capitano albiceleste uscire dal campo toccandosi la coscia sinistra aveva fatto pensare immediatamente al peggio.
Le prime notizie arrivate dagli Stati Uniti, però, hanno riportato serenità: gli esami medici effettuati nelle ultime ore hanno escluso lesioni gravi. Il problema sarebbe riconducibile a un semplice sovraccarico muscolare al bicipite femorale sinistro, causato dall’affaticamento accumulato nelle ultime settimane.
Uscita precauzionale contro Philadelphia
Messi aveva lasciato il campo al 73’, subito dopo aver accusato fastidio nella parte posteriore della gamba. Nonostante il dolore, il fuoriclasse argentino è rientrato negli spogliatoi camminando normalmente, dettaglio che aveva già fatto intuire come la situazione non fosse drammatica.
L’allenatore dell’Inter Miami, Guillermo Hoyos, ha parlato apertamente di stanchezza e gestione preventiva, sottolineando anche le condizioni pesanti del terreno di gioco.
Argentina fiduciosa per il debutto Mondiale
In Argentina il clima resta prudente ma ottimista. Lo staff medico della Selezione ritiene possibile recuperare Messi in tempo per l’esordio al Mondiale, previsto il 16 giugno contro l’Algeria. Il ct Lionel Scaloni non avrebbe alcuna intenzione di rinunciare al suo capitano, che sarà comunque inserito nella lista definitiva dei convocati salvo clamorosi peggioramenti.
L’obiettivo adesso è evitare qualsiasi rischio: riposo, lavoro differenziato e recupero graduale saranno la priorità nei prossimi giorni. L’Argentina sa bene che avere Messi al 100% può fare la differenza nella difesa del titolo mondiale conquistato in Qatar nel 2022.
Il sesto Mondiale della leggenda
Per Messi quello del 2026 potrebbe essere il sesto Mondiale della carriera, un traguardo storico che confermerebbe ulteriormente la longevità del campione argentino. A 38 anni, la Pulce continua a essere il punto di riferimento tecnico ed emotivo della nazionale campione del mondo.
Ecco perché, dopo le prime ore di paura, a Buenos Aires prevale il sollievo: il Mondiale di Messi, almeno per ora, non sembra essere in discussione.