È ufficialmente partito il conto alla rovescia verso il traguardo finale dell’ultima partita da calciatore. A 41 anni, dopo una carriera lunga oltre due decenni, il fuoriclasse portoghese ha ammesso che la stagione 2026/27 potrebbe essere l’ultima da calciatore professionista. Le sue parole a Vogue suonano come un primo, concreto passo verso l’addio.
Ma facciamo un passo indietro. Il primo grande capitolo a essersi chiuso è stato quello con il Portogallo. Il Mondiale 2026 è stato l’ultimo atto con la nazionale lusitana, prima di uscire dalla competizione agli ottavi contro la Spagna. Un saluto amaro alla Coppa del Mondo, dopo sei partecipazioni e una carriera irripetibile con la Seleção.
Ora anche il futuro in maglia del club sembra avere una scadenza. CR7 ha spiegato di aver già iniziato a pianificare la vita oltre il calcio: più tempo per la famiglia, viaggi, padel e nuovi progetti. L’obiettivo, però, resta quello di chiudere lasciando un segno ancora più grande.
A rendere ancora più simbolico questo momento è arrivato anche un altro passaggio importante della sua vita. L’11 agosto Ronaldo e Georgina Rodríguez sono diventati marito e moglie con una cerimonia civile privata a Cascais, in Portogallo, alla presenza dei loro cinque figli.
Una nuova fase personale che si intreccia con quella professionale. Dopo anni vissuti al massimo, Cristiano sembra prepararsi a un’esistenza diversa, lontana dal campo.
Prima dell’addio, però, c’è ancora un ultimo grande traguardo: 1000 gol in carriera. Il portoghese è a un passo dalla cifra simbolica che potrebbe rappresentare il finale perfetto di una storia calcistica senza precedenti.
“Probabilmente questo è il mio ultimo anno da calciatore”
ha ammesso Ronaldo. Una frase che, per la prima volta, rende concreto ciò che per anni sembrava impossibile da immaginare: il giorno in cui CR7 appenderà gli scarpini al chiodo è davvero vicino.