Il caso Franck Kessié-Juventus si arricchisce di un nuovo capitolo. Nelle ultime ore arriva il duro comunicato dell’agente del giocatore George Atangana, il quale respinge con forza l’idea che l’ivoriano non fosse realmente interessato alla Juventus prima del suo trasferimento last minute all’Atalanta.
La replica a Carnevali
A far scattare la risposta di Atangana sono state le dichiarazioni di Carnevali, che aveva messo in dubbio la reale volontà di Kessié di vestire la maglia bianconera
“Probabilmente non era così grande il suo interesse di vestire la maglia della Juventus. O forse il procuratore ha curato i suoi interessi“, dichiarava apertamente in conferenza il ds bianconero.
Una ricostruzione che l’agente ha contestato apertamente: Atangana sostiene che Kessié, una volta terminato il precedente contratto, avesse scelto la Juventus come destinazione preferita e che questa volontà fosse stata dimostrata anche attraverso importanti rinunce economiche.
La lunga attesa del calciatore
L’agente afferma di aver aspettato sin troppo a lungo la Juventus.
Secondo Atangana, infatti, la proposta concreta della Juventus sarebbe arrivata soltanto negli ultimissimi giorni della sessione estiva. E, nonostante fosse inferiore rispetto alle condizioni inizialmente ipotizzate, Kessié avrebbe comunque accettato di rivedere al ribasso le proprie richieste pur di favorire l’operazione.
“Scarsa considerazione”
Dopo aver fatto il possibile per venire incontro alle esigenze economiche del club, Kessié avrebbe iniziato a interrogarsi sulla reale determinazione della Juventus a puntare su di lui.
Il procuratore parla esplicitamente di “scarsa considerazione e fiducia nei mezzi del calciatore da parte del club bianconero”, motivi che avrebbero fatto saltare definitivamente la trattativa.
“Kessié non è stato influenzato”
L’agente ha poi respinto anche l’ipotesi che la decisione possa essere stata determinata da pressioni o interessi del suo entourage.
Atangana descrive Kessié come un giocatore con una forte personalità, esperienza ai massimi livelli e piena consapevolezza delle proprie decisioni. Il suo ruolo, spiega, sarebbe quello di consigliare e negoziare, non di convincere il calciatore ad accettare una proposta semplicemente per portare a termine l’affare.
La scelta dell’Atalanta
Quando la pista Juventus si è definitivamente raffreddata, Kessié ha scelto di tornare all’Atalanta non per una questione economica ma di cuore.
Atangana racconta che la famiglia Percassi avrebbe percepito il disagio del giocatore e avrebbe impostato il dialogo su basi differenti, mettendo al centro la storia personale di Kessié con il club e il suo percorso iniziato proprio a Bergamo.