A “Sky Calcio Unplugged”, Alessandro Del Piero, un simbolo e veterano della Nazionale azzurra, ha parlato della mancata qualificazione degli Azzurri ai Mondiali per la terza volta. Ricordiamo che alcuni mesi fa il suo nome era stato accostato alla Presidenza della Figc.
“Nazionale ingiustificabile!”
Del Piero esordisce parlando della mancata qualificazione al Mondiale 2026, non trovando alcun alibi per l’Italia: “Siamo stati una potenza enorme. Purtroppo ora ci sono molte sensazioni negative: tristezza, arrabbiatura, delusione e incredulità. Già la prima volta era stata uno choc, la seconda un incubo e adesso la terza imbarazzante da giustificare. Indipendentemente di chi sia la colpa: Gattuso, Buffon e Gravina. Bisogna chiamare in causa tutto quello che c’è dietro, non solo il presidente della federazione. Ognuno di noi deve avere la voglia di reagire e di ripartire!”
Il calcio italiano ha problemi
L’opinionista ed ex-calciatore parla di alcuni dei vari problemi del sistema calcistico italiano:
“Come riformare il movimento? Difficile rispondere. Rispetto ad altri, abbiamo lacune in tantissimi settori.
Poi la soluzione secondo l’ex capitano della Juventus: “Dobbiamo analizzare cosa non funziona nel calcio maschile, perché il calcio femminile e gli altri sport stanno facendo cose straordinarie. Ci sono problemi di settori giovanili, di stadi e di investimenti: certi si possono sistemare, altri meno. Dipende dalle persone, dai presidenti in giù: dirigenti e allenatori. Noi avevamo un calcio locale, abbiamo perso territorio e tradizione. In altri Paesi c’è più identità nelle squadre di club, come a Bilbao e a Siviglia in Spagna.”
“Dobbiamo fare molto di più!”
Invita gli esponenti del mondo calcistico e politico ad adottare una linea condivisa per far ripartire il nostro calcio: “Non è solo un discorso di soldi, serve una progettualità con dei passaggi da rispettare. Oggi tutto viene consumato troppo in fretta, invece col tempo Gasperini all’Atalanta è diventato immortale. Ancelotti con me alla Juve sembrava essere l’allenatore più scarso del mondo, poi ha dimostrato che non è proprio così. Serve qualcosa di più che pensare solo a salvarsi il culo. I calciatori non si costruiscono, si plasmano e si aiutano ad arrivare. I politici devono parlare sempre da politici, non da tifosi”.
“Il mondo romano contro di me”
Infine, descrive alcune sensazioni provate nel vestire la maglia della Nazionale: “Io non dico che avevo terrore di andare in Nazionale, ma serviva il coltello tra i denti e l’elmetto in testa. Tutto il mondo romano era contro di me e tutto il mondo juventino era contro Totti”.