Il Santos ritrova il sorriso grazie al suo uomo simbolo. Neymar è stato il grande protagonista della vittoria per 2-0 contro il Remo nella nona giornata del campionato brasiliano, incidendo in maniera decisiva su entrambe le reti realizzate e dimostrando così di poter essere centrale nel futuro della nazionale brasiliana.
A 34 anni, il miglior marcatore della storia del Brasile continua a lottare per convincere Carlo Ancelotti di essere pronto per il Mondiale 2026. E la prestazione offerta ne è una chiara dichiarazione d’intenti.
Qualità e leadership: Neymar fa ancora la differenza
Il primo lampo arriva al 39° minuto del primo tempo: Neymar inventa un passaggio perfetto, filtrante e preciso, che attraversa la difesa avversaria e permette a Thaciano di sbloccare la partita. Nella ripresa, il numero 10 torna protagonista. Al 81’, guida una splendida azione offensiva, salta diversi avversari e crea i presupposti per il raddoppio: Gonzalo Escobar serve Moisés, che firma il definitivo 2-0. Una prestazione completa, fatta di tecnica, visione e leadership.
L’incognita della squalifica
Non tutto, però, è andato per il verso giusto. A cinque minuti dalla fine, Neymar ha ricevuto un cartellino giallo dopo un acceso confronto con un avversario, che gli costerà la squalifica per la prossima partita contro il Flamengo.
Il brasiliano non ha nascosto il proprio malcontento nei confronti dell’arbitro:
“È sempre la stessa storia. È ingiusto. Ho subito un fallo da dietro, scorretto e inutile, a fine partita. Non era la prima volta. Era la terza o quarta. Sono andato solo a protestare. È un arbitro che vuole essere protagonista e manca di rispetto ai giocatori”.
Un’assenza pesante, soprattutto considerando il momento cruciale della stagione.
La corsa al Mondiale 2026
La squalifica per la prossima sfida contro il Flamengo riduce ulteriormente le occasioni per Neymar di mettersi in mostra prima del 18 maggio, data in cui Ancelotti annuncerà la lista dei 26 convocati per il Mondiale. Il tecnico italiano, alla guida del Brasile da maggio 2025, è stato chiaro: verranno convocati solo giocatori al 100% della condizione fisica. E proprio questo è stato finora il principale ostacolo per Neymar, che non indossa la maglia della Seleção dall’ottobre 2023, quando si infortunò in una partita contro l’Uruguay.
La prestazione contro il Remo, tuttavia, rappresenta un segnale importante, ma il tempo stringe. Neymar dovrà sfruttare al massimo le poche partite rimaste per dimostrare di essere ancora all’altezza del palcoscenico mondiale. Il talento non si discute. Ora, però, servono continuità e condizione fisica. Solo così potrà trasformare questa rincorsa in un ritorno da protagonista con il Brasile.