Sono settimane complicate in casa ‘Milan’. I rossoneri si trovano a fare i conti con una classifica non proprio rassicurante in chiave qualificazione Champions.
Intanto Massimiliano Allegri prova a riportare il focus sul campo, ma il futuro del Milan continua inevitabilmente a intrecciarsi con le dinamiche societarie. Alla vigilia della sfida contro il Genoa, il tecnico rossonero è tornato a parlare delle voci circolate negli ultimi giorni sul presunto litigio con Zlatan Ibrahimovic, destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nel nuovo assetto dirigenziale del club.
“Sono abituato ad avere sempre un rapporto professionale con dirigenti e proprietà. All’interno delle riunioni ci sono sempre stati confronti in cui si può essere d’accordo o meno”, ha spiegato Allegri in conferenza stampa, senza negare di fatto le tensioni emerse nelle ultime settimane. Parole diplomatiche, ma che confermano un clima non totalmente sereno ai vertici rossoneri.
Il tecnico ha poi voluto difendere Igli Tare, sempre più vicino all’addio: “Con lui sono entrato subito in sintonia. Lo considero una persona seria e professionalmente molto preparata. Viene attaccato, ma quando si arriva a fine stagione la responsabilità è di tutti”. Una presa di posizione chiara in favore del dirigente albanese, mentre il Milan si prepara a una profonda riorganizzazione interna, preannunciata dal vertice Furlani-Cardinale.
Sul tavolo, infatti, c’è la rivoluzione voluta da Gerry Cardinale. Secondo quanto riportato da Sportmediaset, Ibrahimovic sarebbe pronto ad assumere pieni poteri nell’area sportiva del club, diventando il vero uomo forte del nuovo corso rossonero. Non più soltanto Senior Advisor di RedBird, ma una figura centrale nelle decisioni su mercato, gestione del gruppo e struttura societaria.
Uno scenario che inevitabilmente potrebbe ridefinire gli equilibri anche con Allegri. I due avrebbero avuto vedute differenti su alcune scelte tecniche e strategiche nelle recenti riunioni interne.Nonostante il momento delicato, Allegri ha comunque cercato di mantenere alta la concentrazione sulla corsa finale: “Nel calcio tutto si può ribaltare”, ha dichiarato il tecnico, chiedendo serenità alla squadra in vista della trasferta di Genova. Ma fuori dal campo, il Milan del futuro sembra già essere entrato in una nuova era.