Il pareggio conquistato con personalità e determinazione a San Siro, contro l’Inter, arrivato dopo il 2-2 interno con l’Hellas Verona, ha restituito fiducia al Napoli campione d’Italia senza incidere sugli equilibri della lotta Scudetto.
Gli azzurri si apprestano ora a tornare in campo nel recupero della 16esima giornata di Serie A, incontro rinviato per consentire a McTominay e compagni di prendere parte alla Final Four di Supercoppa Italiana disputata in Arabia Saudita e conquistata dai partenopei.
Domani pomeriggio, mercoledì 14 gennaio, presso lo stadio Maradona di Fuorigrotta e con fischio d’inizio 18:30, il Napoli sfiderà il Parma, avversario da superare per tornare al successo e continuare a restare agganciati a Inter e Milan nelle zone alte della classifica.
La formazione emiliana, tuttavia, si presenta alla sfida con entusiasmo dopo il prezioso colpo esterno di Lecce (1-2), risultato che ha permesso alla squadra guidata da Cuesta di creare un margine rassicurante rispetto alla zona retrocessione.
Come arrivano le squadre
QUI NAPOLI – L’infermeria continua a rappresentare un problema per il Napoli. Oltre alle assenze già note di Anguissa, De Bruyne, Gilmour e Lukaku, si è fermato di nuovo Meret, che ha riportato un trauma distorsivo alla spalla durante una seduta di allenamento. Restano da valutare le condizioni di Neres, ancora in dubbio dopo aver saltato la sfida di San Siro, mentre Juan Jesus non sarà disponibile per squalifica.
QUI PARMA – Sul fronte scaligeri, mister Cuesta dovrà rinunciare ai lungodegenti Frigan e Suzuki e monitorare la situazione legata alla pubalgia che sta limitando Ndiaye. A complicare ulteriormente le scelte del tecnico sono arrivati anche i forfait di Almqvist, Lovik e Guaita, quest’ultimo alle prese con un problema alla spalla.
Le probabili formazioni
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Elmas, Lang; Hojlund.
PARMA (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabé, Keita, Sorensen; Oristanio, Ondrejka; Pellegrino.