Come ampiamente preannunciato dal management rossonero, è stato saldato debito con il fondo Elliot. Esce scena quindi il ramo americano della famiglia Singer, rappresentata da Paul (fondatore) e Gordon Singer. Al loro posto subentra la Comvest Credit Partner, lasciano il CdA gli uomini della quota Elliot: Gordon Singer stesso e Dominic Mitchell. Affidandosi a Comvest, RedBird ottiene il vantaggio di allungare i tempi di restituzione e abbassare allo stesso tempo i tassi di interesse. Il direttivo di Viale Aldo Rossi rimarrà immutato: Paolo Scaroni presidente e Giorgio Furlani amministratore delegato. Terminano quindi tutte le indiscrezioni (campate per aria….) di una uscita delle due figure menzionate. Andiamo a leggere il comunicato ufficiale che sancisce il passaggio delle quote: “RedBird Capital Partners annuncia di aver completato con successo l’operazione di rifinanziamento che rafforza la struttura finanziaria di AC Milan e ne consolida la flessibilità di lungo termine. Il rifinanziamento allinea la struttura del capitale del Club agli obiettivi strategici e operativi di lungo periodo di RedBird, in qualità di unico azionista di controllo di AC Milan. A seguito del perfezionamento dell’operazione, il Managing Partner di Elliott, Gordon Singer, e l’Associate Portfolio Manager, Dominic Mitchell, lasceranno il Consiglio di Amministrazione di AC Milan. Non sono state apportate ulteriori modifiche al Consiglio o al management, a garanzia della continuità della governance e della gestione operativa del Club”. Gordon Singer al passo d’addio ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di quanto il Milan ha realizzato da quando Elliott ha acquisito il Club nel 2018. Sotto la guida della proprietà Elliott e successivamente di RedBird, le performance finanziarie e sportive del Club sono migliorate in modo significativo e la squadra ha vinto due trofei importanti, incluso lo Scudetto 2021-22. La gestione di un’istituzione storica come il Milan rappresenta una grande responsabilità e auguriamo a RedBird di continuare a ottenere successo in futuro”. Ascoltiamo la visione di Joseph Gerald Cardinale: “Negli ultimi tre anni abbiamo lavorato per rafforzare costantemente le performance finanziarie e sportive del Milan, riportando il Club alla redditività e costruendo fondamenta più solide e sostenibili per il futuro. Il nostro impegno nel Milan è guidato da una visione di lungo periodo verso il Club, il suo ruolo di leadership nella città di Milano e il suo patrimonio storico che lo vede come uno dei club europei di maggior successo al mondo. Con il progetto del nuovo stadio a San Siro ormai avviato, guardiamo con ancora maggior fiducia alla traiettoria del Club e alla nostra capacità di sostenerne la crescita e il successo. Continueremo a individuare opportunità per creare valore nel tempo, contribuendo a rafforzare il profilo del Milan e della città di Milano nel mondo”. Cadono anche le illazioni (create ad arte?) di opinionisti, giornalisti a vario titolo, youtuber riguardo l’ingresso del fondo arabo Aramco e di un ritorno di Paolo Maldini. Il giornalismo è una cosa seria, la controinformazione no. La nostra redazione si è sempre attenuta ai fatti concreti, rifiutandosi di andare dietro alle voci di corridoio.
Milan, ciao Singer: debito saldato
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
Nessun commento
Nessun commento