L’amministratore delegato Giorgio Furlani vola a Londra, convocato da Gerard Joseph Cardinale. Il proprietario della società rossonera non è soddisfatto della piega che ha preso la stagione. E ha inteso fare il punto con il numero uno di Casa Milan. Una lunga chiacchierata per capire il clima che tira a Milanello e dintorni. Tra gli argomenti toccati, anche il futuro dell’amministratore delegato. La contestazione che lo ha colpito, impone una seria riflessione. Uno dei capisaldi di RedBird è la necessità di avere un ambiente unito e per ambiente si intende proprietà, squadra, tifosi, staff tecnico. Tutti coesi verso gli obiettivi da raggiungere. In quattro anni di gestione la proprietà americana ha vinto solo la Supercoppa Italia: troppo poco. Si sta facendo strada la convinzione che mandare via Paolo Maldini e Frederic Massara sia stato un vero e proprio errore. Lo confermano i risultati ottenuti dopo l’avvicendamento.
In una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, il patron ha fatto praticamente ammenda. Qualcosa cambierà, soprattutto se non verrà raggiunto l’obiettivo della qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Quello che sembra molto chiaro è che il Milan ripartirà sicuramente da Massimiliano Allegri. La stima tra il dirigente americano e l’allenatore italiano è intatta. Anche la posizione del direttore sportivo Igli Tare, non sembrerebbe in bilico nonostante le tante voci di questi giorni. L’amministratore delegato Giorgio Furlani, ha ribadito la validità di allenatore e uomo mercato. Il focus sembra orientato sulla questione amministrativa sull’operatività dei singoli ruoli.