A pochi giorni dalla finale di Champions League contro il PSG, in casa Arsenal esplode una polemica che sta facendo discutere tifosi e addetti ai lavori in tutta Europa.
Secondo quanto riportato dai principali media inglesi e soprattutto dal “Daily Mail”, il club londinese avrebbe deciso di non coprire le spese di viaggio dei propri dipendenti per la trasferta di Budapest, sede della finale europea. Una scelta che ha generato forte malcontento interno e acceso il dibattito sul trattamento riservato allo staff in uno degli appuntamenti più importanti della stagione.
La decisione del club
L’Arsenal avrebbe garantito ai dipendenti interessati il biglietto per assistere alla finale, ma non il pacchetto completo comprendente trasporto e logistica. Per prendere parte alla trasferta, molti lavoratori del club dovrebbero quindi sostenere personalmente una spesa vicina alle 859 sterline per un volo charter organizzato da Londra a Budapest.
Una cifra considerata elevata da parte di numerosi dipendenti, soprattutto alla luce degli enormi introiti economici assicurati dal cammino europeo della squadra. La notizia ha rapidamente fatto il giro dei media inglesi e dei social network, dove molti tifosi hanno criticato la scelta della dirigenza.
Il confronto con il PSG
A rendere ancora più pesante il clima è il confronto con il Paris Saint-Germain. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, il club francese avrebbe infatti deciso di finanziare integralmente viaggio e biglietti per centinaia di membri dello staff.
Una differenza di approccio che ha inevitabilmente alimentato paragoni tra le due società proprio alla vigilia della sfida più importante della stagione.
Tifosi alle prese con prezzi folli
Non sono soltanto i dipendenti a fare i conti con costi elevatissimi. Anche per i tifosi di Arsenal e PSG raggiungere Budapest è diventata un’impresa economica: voli e hotel hanno registrato aumenti vertiginosi subito dopo la qualificazione delle due squadre alla finale.
Molti sostenitori inglesi stanno cercando soluzioni alternative, con viaggi via terra o scali multipli, pur di assistere dal vivo all’ultimo atto della Champions League.
Una polemica che oscura l’attesa
Sul campo, la squadra guidata da Mikel Arteta continua a preparare la finale con grande concentrazione. Fuori dal terreno di gioco, però, la questione sta rischiando di rovinare il clima attorno ai Gunners proprio nel momento più delicato dell’anno.
L’Arsenal non ha ancora diffuso un comunicato ufficiale sulla vicenda, ma la pressione mediatica continua a crescere. E mentre Budapest si prepara ad accogliere una finale storica, a Londra la polemica è già iniziata.