Il Paris Saint-Germain conquista la finale di Champions League al termine di una semifinale intensa contro il Bayern Monaco. All’Allianz Arena finisce 1-1, risultato che premia i parigini nel doppio confronto e condanna i bavaresi all’eliminazione. In finale il PSG affronterà l’Arsenal.
L’inizio della squadra francese è devastante. Dopo appena tre minuti Dembélé porta avanti il PSG finalizzando una splendida ripartenza orchestrata da Khvicha Kvaratskhelia, imprendibile sulla corsia sinistra. Il Bayern accusa il colpo ma reagisce immediatamente, costruendo diverse occasioni in un primo tempo giocato a ritmi altissimi.
I tedeschi sfiorano il pareggio con le iniziative di Harry Kane e Olise, ma il PSG resta pericolosissimo in campo aperto. Da una parte cresce la pressione bavarese, dall’altra i francesi continuano a colpire in contropiede con la velocità di Kvaratskhelia e Dembélé.
Grande protagonista del match è Manuel Neuer, autore di almeno tre interventi decisivi: prima sul colpo di testa di João Neves, poi ancora su Kvaratskhelia e nel finale su Barcola, tenendo vive le speranze del Bayern fino agli ultimi minuti.
Nella ripresa il Bayern aumenta ulteriormente la pressione e sfiora più volte il gol. Kane guida l’assalto, mentre il PSG prova a gestire e ripartire. I francesi hanno anche l’occasione per chiudere i conti, ma sprecano alcune transizioni favorevoli.
Quando la qualificazione sembra ormai indirizzata, al 94’ arriva il pareggio bavarese: cross basso di Davies e conclusione vincente di Kane sotto la traversa per l’1-1. È però troppo tardi per completare la rimonta. Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio: il PSG vola in finale di Champions League.
Per i parigini è una qualificazione meritata, costruita con personalità e qualità offensiva. Delusione invece per il Bayern Monaco, generoso ma poco lucido nei momenti decisivi.