Dopo la feroce delusione per il campionato perso l’anno scorso in Olanda alla guida dell’Ajax Amsterdam (all’ultima giornata…), Francesco Farioli si è preso la rivincita alla guida del Porto. E non si tratta di una squadra qualunque, ma di una delle più note e importanti del mondo. Ha battuto la concorrenza di corazzate come il Benfica di José Mourinho e lo Sporting Lisbona di Rui Manuel Gomes Borges, noto semplicemente come Rui Borges. Ruolino di marcia: 27 vittorie, 4 pareggi, 1 sconfitta, 64 reti realizzate e solo 15 subite. L’allenatore classe 1989 di Barga (Lucca) è diventato campione del Portogallo con due gare di anticipo e adesso andrà all’inseguimento della coppa nazionale, affronterà in finale lo Scu Torreense (arrivato incredibilmente all’atto conclusivo della manifestazione). È legato al Porto da un contratto fino al 30/06/2028, ma è corteggiato insistentemente dal Chelsea e prima o poi sogna di allenare in patria, dopo aver allenato tanti anni all’estero. È stato infatti in Turchia, Francia, Olanda e Portogallo. Si tratta di uno dei migliori tecnici su piazza ed è stato anche allenatore dei portieri al Benevento e al Sassuolo, non per niente, dove allena lui i portieri crescono e migliorano.
Porto, lo scudetto targato Farioli: andrà via?
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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