L’Atalanta e Raffaele Palladino hanno mosso i primi passi ufficiali verso il futuro, ma per la fumata bianca bisognerà attendere ancora qualche settimana. Secondo le ultime indiscrezioni, si è tenuto un primo incontro tra la dirigenza nerazzurra, guidata dall’amministratore delegato Luca Percassi, e l’allenatore campano per discutere il prolungamento del contratto attualmente in scadenza a giugno 2027.
Sintonia totale, ma priorità al campo
Nonostante la volontà comune di proseguire insieme, le parti hanno deciso di comune accordo di rimandare ogni discorso definitivo a fine stagione. La scelta non nasce da divergenze economiche o progettuali — la sintonia tra Palladino e la famiglia Percassi è infatti giudicata ottima — ma dalla necessità di mantenere alta la concentrazione sugli obiettivi sportivi immediati. In un campionato così serrato, con la zona europea ancora tutta da decidere, la società preferisce evitare distrazioni extra-calcistiche.
Il progetto a lungo termine
Palladino, subentrato a stagione in corso lo scorso novembre al posto di Ivan Juric, ha saputo conquistare l’ambiente con risultati convincenti e una gestione del gruppo equilibrata. L’Atalanta ha già messo sul piatto un’ipotesi di rinnovo fino al 2029 (due anni oltre l’attuale scadenza), segno di come a Zingonia si voglia inaugurare un ciclo duraturo basato sulla valorizzazione dei giovani e su un calcio propositivo. Se ne riparlerà a bocce ferme, probabilmente subito dopo l’ultima giornata, per mettere nero su bianco un matrimonio che, al momento, appare solido e senza nubi all’orizzonte.