Il sipario cala sulla 145ª edizione della FA Cup con il trionfo del Manchester City, che alza al cielo il trofeo più antico del mondo dopo una finale di rara intensità contro il Chelsea. In un Wembley gremito e vibrante, la squadra di Pep Guardiola ha avuto la meglio per 0-1 in una sfida decisa da un lampo di genio nella ripresa, negando ai Blues di Calum McFarlane la gioia di un successo che manca ormai dal 2018.
Primo tempo: equilibrio e reti inviolate
La frazione d’apertura è una partita a scacchi tattica. Il Manchester City parte con il baricentro alto, rendendosi pericoloso già al 9′ con Semenyo, la cui conclusione viene però murata dalla retroguardia londinese. Il Chelsea risponde al 22′ con Joao Pedro, ma il suo tiro è facile preda di Trafford. Il brivido più grande per i Blues arriva tra il 24′ e il 27′: prima Haaland sfiora il palo con un diagonale velenoso, poi lo stesso norvegese insacca, ma l’urlo di gioia viene strozzato in gola dalla segnalazione di offside. Al 32′, è ancora Sanchez a superarsi su Haaland, mentre proprio prima dell’intervallo il Chelsea reclama un calcio di rigore per un contatto su Joao Pedro, ma l’arbitro Darren England lascia proseguire tra le proteste.
Secondo tempo: la magia di Semenyo decide il match
La ripresa si apre con un City arrembante. Dopo un colpo di testa di Semenyo finito alto di un soffio, al 72′ arriva l’episodio che decide la finale: Haaland riceve da Cherki e crossa basso verso il centro; Antoine Semenyo si inventa un colpo di tacco magistrale che beffa Sanchez e firma lo 0-1. La reazione del Chelsea è rabbiosa: Enzo Fernandez spreca da ottima posizione calciando alto, mentre Pedro Neto vede il suo tiro all’incrocio dei pali respinto da un miracolo di Trafford. Nel finale, il City sfiora il raddoppio con il palo colpito da Matheus Nunes e un siluro di Cherki salvato da Sanchez. Al 90′, l’ultima speranza della Viola è nel colpo di testa di Delap, che però non inquadra la porta, consegnando la coppa ai Citizens.
Conclusione
Con il triplice fischio, il Manchester City celebra il suo secondo titolo stagionale, confermandosi una macchina quasi perfetta nelle finali secche. Per il Chelsea resta l’onore delle armi e il rammarico per le occasioni sprecate in un finale d’assalto, ma la coppa prende la strada di Manchester, sponda azzurra.