Una sconfitta pesante, non solo per il risultato ma per il momento della stagione. Il Milan cade contro il Sassuolo e, nel post gara, Massimiliano Allegri non nasconde delusione e preoccupazione, pur cercando di mantenere lucidità in vista del rush finale.
“Abbiamo approcciato male i due tempi, soprattutto il secondo non dovevamo prenderlo”, ha spiegato il tecnico rossonero ai microfoni di Dazn. “Abbiamo buttato un jolly, è un periodo così, non si possono sprecare dieci mesi di lavoro sul più bello, ora dobbiamo pensare all’Atalanta. Tecnicamente abbiamo sbagliato molto. È stata una giornata storta, una domenica storta”.
Parole che fotografano una squadra in difficoltà proprio nel momento decisivo. Allegri, però, prova a guardare avanti: “Dobbiamo ritrovarci martedì e lavorarci su”.
Il tema centrale resta la corsa alla Champions League, obiettivo dichiarato per tutta la stagione. Nonostante il passo falso, l’allenatore non vede un pericolo imminente: “Non è a rischio. Sarei molto felice di conquistarla anche all’ultima giornata. È un momento di difficoltà, dobbiamo essere sereni e assumerci le responsabilità”.
Il tecnico sottolinea anche il valore del percorso fatto finora: “Sono stati fatti dieci mesi di lavoro importanti, siamo nel rush finale. Non abbiamo fatto benissimo nel girone di ritorno, ma non possiamo più cambiarlo. Dobbiamo solo guardare avanti”.
Non manca un pensiero ai tifosi, comprensibilmente delusi: “Capisco i tifosi, tutti volevamo arrivare velocemente al traguardo, ma non dobbiamo farci prendere dall’ansia”.
Nel corso della gara, determinante anche l’espulsione che ha condizionato l’andamento del match: “Ha inciso, ma sono cose che capitano. L’importante è rialzarsi subito”.
Infine, Allegri chiarisce anche alcune scelte tecniche, come il cambio di Nkunku: “Volevo portare la gara avanti il più possibile e dare equilibrio, ma non è servito a niente perché abbiamo preso subito gol”.
Ora per il Milan non c’è più margine di errore: serviranno risultati immediati per difendere un piazzamento Champions che, dopo questa sconfitta, torna a essere meno scontato.