Il difensore mancino Francesco Acerbi è un personaggio tutto d’un pezzo, caratterialmente “scomodo” perché non ha peli sulla lingua ed esprime sempre il suo pensiero nel bene o nel male. L’interista classe 1998 (a febbraio le 38 primavere) è tornato a parlare del suo rapporto con la nazionale azzurra, spiegando a chiare lettere di aver detto no solo a Luciano Spalletti e di non avere preclusioni nel caso di una chiamata da parte del nuovo commissario tecnico Gennaro Gattuso. Queste le sue testuali parole rilasciate a Sky Sport relative al “no” all’ex selezionatore lo scorso giugno: “Sono accaduti 3-4 fatti, anche la chiamata che mi fece… le dichiarazioni non bellissime che un allenatore non deve fare pubblicamente. Mi ha fatto capire che avrei fatto la partita con la Norvegia e basta, anche se avessi fatto bene non mi avrebbe considerato per il Mondiale. Dopo tutto quello che è successo, a 37 anni ho capito che vengo in Nazionale per una partita e torno a casa, mi sento un po’ usato. Non è rifiutare la Nazionale, è rifiutare quella partita lì”. Rimane difficile pensare che con difensori come Alessandro Bastoni, Alessandro Buongiorno, Riccardo Calafiori, Federico Gatti, Matteo Gabbia, Giovanni Leoni, Gianluca Mancini Giorgio Scalvini possano riaprirsi le porte azzurre per l’esperto giocatore milanese.
Nazionale, parla Acerbi: “Pronto a tornare”
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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