Difficile a dirsi, ma Acerbi ha liquidato la richiesta di Luciano Spalletti con un secco no, veicolato attraverso un freddo sms. Evidentemente la mancata convocazione del ct nelle ultime uscite della nazionale ha lasciato ruggini nel rapporto interpersonale con Spalletti. Una risposta che lascia obiettivamente tutti basiti, all’indomani della scandalosa performance in Europa nella finale di Champions League da parte dell’Inter.
Chiederemmo “noi italiani” ad Acerbi: Dov’è finito l’attaccamento alla maglia? Dov’è finita la professionalità? Come puó un’antipatia o un’incomprensione personale scalfire il dovere (prima ancora che l’ onore) di vestire la maglia della propria nazionale? Come giustamente osservato da Fulvio Giuliani a “La Ragione” piuttosto che pensare di esser riuscito a cambiare le convinzioni dell’allenatore grazie alla qualità e costanza delle sue prestazioni in campo, ha preferito mettere davanti a tutto quella che lui ha ritenuto un “offesa”.
Nazionale: il vanitoso “no” di Acerbi all’Italia