La nazionale italiana è in mano a Gennaro Gattuso dopo il periodo di Luciano Spalletti. Il tecnico toscano è stato sollevato dall’incarico due mesi fa dopo la brutta sconfitta maturata in Norvegia e la claudicante vittoria contro l’Estonia. La decisione è stata del presidente federale Gabriele Gravina, dopo aver consultato i calciatori più rappresentativi della squadra. Dopo il fallimentare campionato europeo, si era creata una frattura profonda tra il selezionatore e parte del gruppo azzurro. A quel punto il cambio era praticamente inevitabile, anche se la Figc ha provato ad andare avanti proteggendo l’allenatore. Ma la porta in gioco era troppo alta: la qualificazione ai mondiali del 2026. Mancare l’obiettivo per la terza volta consecutiva sarebbe drammatico per tutto il movimento calcistico italiano. L’ex commissario tecnico ha affidato a Repubblica.it tutta la sua amarezza per l’addio alla Nazionale Azzurra: “Non mi passa mai. Mi toglie il sonno, mi condiziona in tutto, perché il pensiero torna sempre lì. Certe volte mi sembra di essere felice, poi però dopo un attimo mi torna in testa quella cosa lì. Non sono riuscito a far capire ai ragazzi che gli volevo bene”.
Nazionale Italia, i rimpianti di Luciano Spalletti
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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