Gli Stati Uniti conquistano con autorità il pass per gli ottavi di finale del Mondiale 2026. A Santa Clara la formazione di Mauricio Pochettino supera 2-0 la Bosnia-Erzegovina al termine di una gara ricca di episodi, dominata per lunghi tratti dagli americani e segnata dalla serata dai due volti di Folarin Balogun: decisivo con il gol dell’1-0, ma costretto a lasciare il campo nella ripresa per una discussa espulsione.
Dopo un primo tempo equilibrato, gli USA trovano il vantaggio proprio allo scadere della prima frazione. Tim Ream recupera palla a centrocampo e avvia l’azione che porta Malik Tillman a servire Balogun, freddissimo nel battere Nikola Vasilj con un preciso sinistro. Per l’attaccante è il terzo centro in questo Mondiale.
La partita cambia al 64′, quando Balogun viene richiamato dal VAR per un intervento su Tarik Muharemović. L’arbitro estrae il cartellino rosso diretto, giudicando pericoloso il contatto, una decisione che scatena le proteste della panchina americana e dello stesso Pochettino, convinto che l’episodio fosse del tutto fortuito.
Nonostante l’inferiorità numerica, gli Stati Uniti mantengono il controllo dell’incontro e chiudono definitivamente i conti all’82’. Tillman corona una prestazione di altissimo livello trasformando una splendida punizione dal limite, fissando il risultato sul definitivo 2-0 e regalando agli americani la qualificazione.
Il successo assume un valore ancora maggiore considerando che gli USA hanno saputo gestire con maturità gli ultimi trenta minuti in dieci uomini, concedendo pochissime occasioni a una Bosnia mai realmente capace di riaprire il match.
Agli ottavi di finale gli Stati Uniti troveranno il Belgio, reduce dalla vittoria sul Senegal. Sarà una sfida dal sapore speciale anche perché Balogun, espulso contro la Bosnia, dovrà scontare una giornata di squalifica e non sarà a disposizione di Pochettino, costretto a ridisegnare il reparto offensivo in vista di uno degli incroci più attesi della fase a eliminazione diretta.