Ismail Kartal si è dimesso da allenatore del Fenerbahçe subito dopo il pareggio per 1-1 contro la Roma, nella prima giornata della fase campionato di Champions League. Una decisione arrivata a sorpresa al termine della conferenza stampa, quando il tecnico turco ha scelto di non rispondere alle domande dei giornalisti e di comunicare direttamente la propria decisione.
“Mi dimetto per aiutare il club e i miei giocatori”, ha spiegato Kartal, aggiungendo di voler lasciare spazio alla società per gestire meglio la squadra. “Mi dimetto con la condizione di non tornare mai più”, ha poi precisato, rendendo ancora più netto il suo addio.
La serata europea del Fenerbahçe era iniziata con una partita combattuta. La Roma di Gian Piero Gasperini ha sbloccato il risultato al 39’ con Bryan Cristante, alla sua prima rete nella Champions League vera e propria, sfruttando l’assist di Donyell Malen.
La squadra turca ha reagito a inizio ripresa e al 48’ è arrivato l’1-1 firmato da Archie Brown, servito da Mason Greenwood. Nella seconda parte entrambe le squadre hanno cercato il gol della vittoria: la Roma ha visto anche annullare dal VAR un possibile rigore, mentre il Fenerbahçe è andato vicinissimo al 2-1 con Nathan Aké, il cui colpo di testa nel finale si è stampato sulla traversa.
Un punto importante per il Fenerbahçe, tornato nella massima competizione europea dopo 18 anni di assenza, ma che non è bastato a cambiare il destino di Kartal.
Kartal era tornato sulla panchina del Fenerbahçe lo scorso giugno, iniziando la sua quarta esperienza alla guida del club. In appena 11 partite ha raccolto sei vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. La squadra aveva inoltre superato i turni preliminari necessari per raggiungere la fase campionato della Champions League.
Kartal lascia quindi la squadra nel momento stesso in cui il Fenerbahçe ritrova la Champions League e dopo aver guidato il club attraverso il percorso di qualificazione. Una scelta improvvisa, destinata ad aprire immediatamente un nuovo capitolo per la società turca.
La frase dell’addio: “Ho preso questa decisione per aprire la strada al mio club. Ci siamo arrivati insieme come squadra”.