James Rodriguez ha respinto la proposta economica dell’Avellino, che sembrava oramai destinato ad aggiudicarsi il colombiano, recentemente svincolatosi dal Minnesota, club di MLS.
L’offerta dell’Avellino
Secondo quanto riportato da “Eurosport”, la richiesta iniziale del giocatore era di circa 1,5 milioni di euro a stagione. La società irpina aveva però elaborato una proposta strutturata in modo differente: un milione di euro per la prima stagione, con la possibilità di arrivare a due milioni di euro a partire dal secondo anno.
Una proposta economicamente importante per una società di Serie B e che testimonia la volontà del presidente Angelo Antonio D’Agostino di provare a realizzare un’operazione fuori dagli schemi. Nonostante questo sforzo, però, la risposta di Rodríguez è stata negativa.
Perché James Rodríguez era diventato un obiettivo così importante
Il colombiano è uno dei calciatori più conosciuti della sua generazione. Nel corso della carriera ha vestito maglie prestigiose come quelle di Porto, Monaco, Real Madrid, Bayern Monaco ed Everton, costruendosi una reputazione internazionale grazie soprattutto alla qualità tecnica, alla capacità di giocare tra le linee e alla straordinaria precisione con il piede sinistro.
Il suo nome è rimasto legato soprattutto al Mondiale 2014, disputato con la Colombia, durante il quale Rodríguez conquistò la Scarpa d’Oro grazie alle sue prestazioni e a gol spettacolari, diventando una delle grandi rivelazioni del torneo.
Uno degli aspetti che rendeva particolarmente interessante l’operazione riguarda anche la dimensione mediatica. Rodríguez è infatti un personaggio conosciuto in tutto il mondo e dispone di un’enorme popolarità sui social network ed il suo arrivo avrebbe potuto garantire all’Avellino una visibilità internazionale senza precedenti, oltre a creare importanti opportunità dal punto di vista commerciale e del marketing.
E adesso cosa succede?
James Rodríguez non sarà, almeno per il momento, un giocatore dell’Avellino. La porta non può essere considerata definitivamente chiusa: La distanza economica resta il principale ostacolo per trasformare quello che sembrava un sogno di mercato in una realtà.