Mentre la Juventus lavora per colmare le distanze per il rinnovo di Dusan Vlahovic, il Milan resta alla finestra e monitora la situazione restando a caccia di un vero numero 9.
Le parole di Comolli
Il dirigente bianconero Damien Comolli, durante gli allenamenti di Juventus One, squadra paralimpica, aveva fatto chiarezza sui piani di mercato del club e sulla situazione del giocatore serbo: “Vlahovic? Mi atterrò a quello che ho detto fin dall’inizio: parleremo alla fine della stagione. Quindi non aspettatevi nulla prima di allora”.
La Juventus valuta un rinnovo breve, di uno o due anni, a cifre più contenute – idealmente entro i 6 milioni di euro, rispetto ai 12 attuali. Dal canto suo, il giocatore vorrebbe un contratto più importante, con durata maggiore e l’inserimento di bonus economici. Ecco spiegata la fase di stallo delle trattative per il rinnovo e la distanza intercorrente tra la dirigenza e l’entourage del calciatore.
La strategia del Milan
Il Milan è una di quelle squadre che segue (da tempo “immemore”) con interesse l’evolversi della trattativa per il rinnovo di Vlahovic: qualora il serbo non dovesse rinnovare con la Juve, i rossoneri avrebbero la ghiotta chance di prelevarlo a parametro zero. Leao e Pulisic non rappresentano più certezze assolute, Gimenez – ad oggi – appare un investimento non ancora valorizzato, mentre Fullkrug ha deluso e il suo futuro potrebbe essere lontano dall’Italia dopo appena sei mesi. Infine, c’è il capitolo Nkunku: l’attaccante, acquistato per oltre 40 milioni di euro, potrebbe essere sacrificato sul mercato, generando risorse da reinvestire anche sull’ingaggio di Vlahovic e contribuendo così a risolvere il nodo del numero 9 rossonero.
Il nuovo infortunio complica i piani
Giova infine segnalare che il serbo, già alle prese con un lungo infortunio muscolare, ha avuto una nuova ricaduta: un fastidio accusato nel riscaldamento prima della sfida contro il Genoa ha poi evidenziato una lesione, costringendolo a saltare la gara con l’Atalanta e, con ogni probabilità, anche i prossimi impegni contro Bologna e Milan. L’ex Fiorentina punta a rientrare a inizio maggio, nella sfida contro l’Hellas Verona. Vuole lanciare un segnale forte alla dirigenza bianconera ed alle pretendenti, contribuendo alla volata finale per la qualificazione in UCL per la prossima stagione.