Dopo la vittoria all’ultimo tuffo contro il Giappone è il momento di Carlo Ancelotti. Con le sue mosse ha annullato il vantaggio nipponico e ha vinto la partita grazie alla rete di un subentrato (Gabriel Martinelli ndr). Grandi feste a San Paolo e dintorni, l’ostacolo asiatico era molto temuto per quanto dimostrato nella fase a gironi. E sul campo Zion Suzuki e compagni nel primo tempo avevano dimostrato le loro qualità riconosciute. Il tecnico italiano non ha perso la calma e nella ripresa ha operato due cambi che sono risultati decisivi, inserendo il baby talento Endrick Felipe Moreira de Sousa (2006) al 45′ per Matheus Cunha e Gabriel Martinelli per Lucas Paquetà al 65′. La prima scelta è stata utile per la velocità del ragazzo contro la statica difesa orientale, la seconda per allargare ulteriormente le maglie difensive del commissario tecnico Hajime Moriyasu. Con questi aggiustamenti il Brasile si è accampato nella metà campo avversaria, raggiungendo il pareggio con Casemiro al 56′ e il gol vittoria con il giocatore dell’Arsenal al 96′ (servito da Bruno Guimaraes, già quattro assist decisivi in questo mondiale e sempre più fondamentale). Vittoria griffata dal tocco magico di un tecnico ormai considerato il migliore della storia e scelto dalla federazione carioca per inseguire il sogno del sesto mondiale della sua storia. Ma nello specifico cosa è cambiato con i cambi operati ieri sera? Semplice: è passato dal 4-2-3-1 al 4-4-2, coprendo il campo nella sua ampiezza e schierando un attacco esplosivo con Rayan Vitor Simplício Rocha (anche lui classe 2006), Endrick Felipe Moreira de Sousa, Gabriel Martinelli e Vinicius Jr. Alle loro spalle Bruno Guimaraes e Casemiro hanno costruito il gioco con linearità e soprattutto il c.t. ha ordinato una difesa altra per schiacciare i giapponesi nella loro area, tanto che abbiamo visto Gabriel Magalhaes e Marquinhos impostare il gioco addirittura da centrocampo. La forza di Carlo Ancelotti è quella di decidere liberamente, a costo di lasciare uno come Neymar Jr in panchina per tutta la partita. E siamo sicuri che sarà proprio il numero 10 a decidere le prossime gare…. Attenzione massima per le altre contendenti al titolo: i nipotini di Pelé hanno tante armi nel loro bagaglio e un mago in panchina!
Brasile, il tocco magico di Carlo Ancelotti
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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