Continua la ricerca del prossimo allenatore del Milan che, con tutta probabilità, verrà scelto tra candidati non italiani. Dopo il no di Iraola, il Milan ha ricevuto anche il rifiuto di Rangnick il quale ha rinnovato con l’Austria, ammettendo di aver avuto colloqui preliminari con il Milan e allo stesso tempo di aver riscontato “poca chiarezza” nei piani del club.
Il contesto in cui il Milan è chiamato a ripartire dopo l’azzeramento dei vertici avvenuto all’indomani della sconfitta contro il Cagliari nell’ultima giornata di campionato, è a tinte fosche. Altrettanto discutibile appare la volontá di affidare le sorti della squadra, ancora una volta, a un allenatore estero con nessuna esperienza della serie A. La precedente nefasta esperienza con Fonseca e Conceiçao sembra non aver fatto breccia nella memoria di Cardinale.
Tramontata la pista Rangnick, sul taccuino ci sono al momento Glasner e Amorim.
Secondo quanto riportato da ‘A Bola’ e confermato da altre fonti di stampa portoghesi, Ruben Amorim sarebbe uno dei nomi più accreditati per raccogliere l’eredità sulla panchina rossonera.
L’allenatore portoghese, reduce dalla recente esperienza al Manchester United, sarebbe finito nel mirino della dirigenza milanista, alla ricerca di una figura capace di guidare il nuovo corso tecnico. Le indiscrezioni parlano di contatti già avviati e di una candidatura che avrebbe acquisito forza nelle ultime settimane.
Tuttavia la variabile tempo rema contro. Ad oggi (ormai giugno inoltrato) il Milan è chiamato a sciogliere il prima possibile le riserve e a individuare la figura sulla quale costruire il nuovo ciclo tecnico.