Sembra non fermarsi più la rincorsa rossonera. Stefano Pioli e i suoi ragazzi hanno sbancato Udine, al termine di una gara ricca di contenuti, cib una prova di grande carattere e compattezza. Nessuno lo dice, ma Davide Calabria e compagni stanno provando ad avvicinare Inter e Juventus. Non hanno nulla da perdere e stanno giocando a testa libera, è il motivo per il quale si vede un calcio interessante e un gioco arioso. La partenza di Ismael Bennacer per la Coppa d’Africa, la partenza di Rade Krunic e l’infortunio di Tommaso Pobega hanno liberato il campo alle geometrie e al carisma di Yacine Adli. Dopo un anno di ambientamento e il cambio di ruolo il francese sta sfondando. L’intesa con Tijjani Reijnders e Ruben Loftus-Cheek sta facendo la differenza all’interno del 4-2-3-1. Il modulo dello scudetto… L’ex Bordeaux e l’olandese costruiscono il gioco dal basso, in perfetta sintonia, liberando il colosso inglese per le percussioni offensive, come dimostra la rete segnata ieri sera ai bianconeri. A beneficiare di questo ritorno alle vecchie conoscenze tattiche soprattutto Olivier Giroud, il centravanti francese riceve più palloni ed è fondamentale con spizzate e sponde. Ha 37 anni, il contratto in scadenza, ma è fondamentale. Attira le difese su di sé, protegge palla, fa salire la squadra, segna e aiuta anche in fase difensiva. Si parla di un futuro in Mls, ma non è escluso che il club possa proporgli un altro anno di contratto. Anche per il peso all’interno dello spogliatoio, dove è uno dei leader riconosciuti. La società il prossimo anno intende avere tre centravanti, uno sicuro di rimanere è Luka Jovic le cui prestazioni stanno lievitando. È andato in rete anche ieri e ha una incredibile percentuale fra minutaggio e gol realizzati. Infine, non possiamo non spezzare una lancia per la “strana” coppia di difensori centrali composta da Simon Kjaer e Matteo Gabbia. Si conoscono, si completano e sembravano due giocatori ormai fuori dal progetto. Uno in panchina, l’altro a svernare in Spagna al Villarreal e riportato a Milanello dagli infortuni in serie che hanno falcidiato la difesa. Hanno rimandato dietro le quinte il giovane Jan-Carlo Simic e rimesso Theo Hernandez ad incidere sulle fasce a suon di buone prestazioni. Questo Milan non vincerà lo scudetto, salvo suicidio delle prime due, ma ha tutto per ambire a un posto in Champions League e alla vittoria finale in Europa League. Specialmente se avrà la possibilità di recuperare tutta la rosa.
Milan: ritmo scudetto e l’ importanza di Giroud.
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.