La Serie A 2025/2026 si è chiusa con un epilogo ricco di sorprese, conferme e clamorose delusioni. Dallo scudetto assegnato all’Inter alla favola Como, passando per il crollo del Milan e le retrocessioni dolorose di Pisa, Verona e Cremonese, la stagione ha lasciato parecchi verdetti netti. Di seguito la lista delle squadre che hanno soddisfatto le aspettative e di quelle che hanno deluso.
- Promosse
- Inter: Dominatrice assoluta
- Como: La favola dell’anno
- Roma sul podio e obiettivo centrato
- Napoli: secondo solo all’Inter
- Lecce: Salvezza eroica
- Bocciate
- Milan: Fallimento colossale
- Juventus: Troppo poco
- Fiorentina: Stagione anonima
- Hellas Verona: Retrocessione meritata
- Pisa – Impatto traumatico con la Serie A
- Cremonese
- Bocciate “con riserva”
Promosse
Inter: Dominatrice assoluta
L’Inter è la grande regina del campionato. La squadra nerazzurra ha giocato un campionato a parte e dimostrato una grande solidità ed esperienza che le ha permesso di staccare le inseguitrici di oltre 10 punti (+11 sul Napoli, +14 sulla Roma e +16 sul Como) conquistando il 21° scudetto con numeri impressionanti: miglior attacco, miglior difesa e una continuità e devastante lungo tutta la stagione.
Il progetto tecnico ha funzionato praticamente in ogni reparto. L’Inter ha dato la sensazione di essere superiore a tutte le rivali sia mentalmente che tatticamente.
Como: La favola dell’anno
Se c’è una squadra che ha catturato gli occhi di tutti, è il Como. La squadra di Fabregas è stata l’emblema di un calcio moderno che pian piano sta premiando le italiane che lo propongono. Non è un caso se al terzo e quarto posto ci sono squadre guidate da Gasperini e da Fabregas, due allenatori che si contraddistinguono per il calcio dinamico e che regala spettacolo.
Il tecnico spagnolo nel corso della stagione ha attirato le invidie dei rivali (e dei sostenitori dei rivali), dividendo il pubblico degli appassionati di calcio. Con la qualificazione in Champions davanti a Milan e Juve, ha spazzato via tutti i detrattori che lo sottovalutavano contrapponendogli la logica del “risultatismo”.
Un aneddoto: il match Como-Milan, partita vinta dai rossoneri 3-1 al Sinigaglia, nonostante la netta inferiorità dei rossoneri sul campo ( 62% possesso palla, 18 tiri totali contro 7, 660 passaggi totali contro 320). Quella partita terminò con punteggioa favore del Milan, nell’incredulità del pubblico di casa. Ebbene, il “karma” ha restituito ai lariani quanto tolto in quella nefasta partita, strappando al Milan la qualificazione in Champions.
Il Como ha deliziato gli occhi di tutti dimostrando che i risultati si ottengono con la qualità del gioco e valorizzazione dei giovani.
Il lavoro di Cesc Fàbregas ha trasformato il Como nella vera rivelazione del torneo.
Roma sul podio e obiettivo centrato
La Roma ha conquistato una qualificazione Champions pesantissima. In una stagione complicata, i giallorossi hanno trovato equilibrio e continuità nel momento in cui le acque si sono calmate all’interno della società. L’allontanamento di Ranieri ha donato positività all’ambiente e ha rafforzato la leadership di Gasperini. La Roma ha avuto una delle migliori difese migliori del campionato e, soprattutto, è arrivato….Malen!
Napoli: secondo solo all’Inter
Il Napoli di Antonio Conte ha conseguito il secondo posto in classifica. Un risultato ottimo ma relativamente peggiore in quanto lo scudetto sul petto gli è stato scucito. Tenuto conto della forza e dei meriti da riconoscere all’Inter (rimarcati dal medesimo Conte nella conferenza di addio), e dei numerosi infortuni patiti, possiamo annoverare certamente gli azzurri nella categoria dei promossi.
Lecce: Salvezza eroica
Il Lecce ha sofferto fino all’ultima giornata, ma ha ottenuto una salvezza pesantissima battendo il Genoa. Una salvezza sudata e meritata da una squadra limitata tecnicamente, ma sempre combattiva e pronta a giocare “la partita della vita”.
Bocciate
Milan: Fallimento colossale
La grande delusione del campionato. Il Milan aveva l’obiettivo minimo della qualificazione Champions, ma ha buttato via nelle ultime 10 giornate quanto di buono prodotto nella prima parte della stagione. La sconfitta maturata contro il Cagliari (già salvo) nell’ultima giornata è stata una catastrofe economica e sportiva.
Difficile salvare qualcosa. Nel corso del girone d’andata il Milan non aveva fatto vedere grandi cose sul campo ma aveva dato la senzazione di poter ambire ai primi posti, forse beneficiando della maggiore brillantezza delle rivali impegnate in coppa. Il calo nel girone del ritorno ha però compromesso pian piano il quarto posto, soffiandolo ai rossoneri nell’ultima giornata di campionato.
Juventus: Troppo poco
La Juventus chiude in Europa League al sesto posto dopo una stagione piena di occasioni sprecate. I bianconeri non sono mai riusciti a trovare un’identità chiara; una continuità duratura di risultato e soprattutto è mancato l’aspetto caratteriale. Inoltre, l’incidenza degli errori individuali (ed arbitrali) è stata decisiva.
Unico segnale positivo è il ritmo impresso durante la gestione “Spalletti”. Con lui in panchina i bianconeri hanno invertito la rotta con una sequenza di vittorie e una qualità di gioco incoraggianti. Tuttavia la rosa non è all’altezza degli obiettivi e pecca in personalità. Il pareggio nel derby contro il Torino all’ultima giornata, sia pur irrilevante ai fini del posizionamento europeo, è il simbolo della stagione di alti e bassi.
Fiorentina: Stagione anonima
La Fiorentina era attesa a un salto di qualità, ma è rimasta intrappolata nella mediocrità del centro classifica, dopo aver rischiato di essere risucchiata nella zona retrocessione. L’avvio horror di campionato con Stefano Pioli ha condizionato il cammino della Viola. La scomparsa di Commisso ha scalfito l’orgoglio della squadra che è rinata nel girone di ritorno grazie alla perseveranza di Vanoli.
Una stagione anonima che i tifosi non ricorderanno con entusiasmo.
Hellas Verona: Retrocessione meritata
L’Hellas Verona ha vissuto una stagione difficilissima e la retrocessione è arrivata quasi inevitabilmente. Attacco sterile, pochi punti in casa e scarsa qualità complessiva.
Pisa – Impatto traumatico con la Serie A
Il ritorno del Pisa in Serie A si è trasformato in un incubo. La squadra toscana non è mai sembrata realmente pronta per reggere il livello della categoria. Il cambio di panchina non ha dato i frutti sperati: troppa differenza tecnica rispetto alle concorrenti.
Cremonese
La Cremonese ha lottato fino all’ultimo ma è retrocessa all’ultima giornata dopo il ko contro il Como e la contemporanea vittoria del Lecce. La squadra aveva mostrato segnali di crescita nel finale, ma i troppi punti persi durante l’anno hanno pesato enormemente.
Bocciate “con riserva”
Atalanta
Meno spettacolare rispetto agli anni migliori, ma ancora competitiva e stabilmente europea (qualificata in Conference League), l’Atalanta di Palladino ha dimostrato carattere e imprevedibilità.
Bologna
La città si aspettava qualcosa in più di un ottavo posto, ma l’impegno in coppa ha pesato e gli emiliani non avevano una squadra costruita per essere competitiva contemporaneamente su più fronti.