Purtroppo si parla molto spesso della differenza tra risultatisti e giochisti. Un tema che genera sempre dibattiti, perché ovviamente esistono giustamente diverse correnti di pensiero. Ieri sera, però, abbiamo avuto la dimostrazione provata che queste distinzioni, in certi momenti, lasciano il tempo che trovano. È un discorso che regge obiettivaments solo fino a un certo punto. Perché anche i cosiddetti “giochisti”, quando le partite diventano decisive per gli obiettivi stagionali e c’è da difendere il risultato, finiscono per ricorrere a determinati “mezzucci”. È quello che è accaduto ieri con Cesc Fàbregas in Milan-Como. Il suo è stato un gesto tremendamente antisportivo, come definito da lui stesso. Prima di lui ci erano cascati Simone Inzaghi e Cristian Chivu (entrambi contro il Milan….). A pochi minuti dalla fine ha trattenuto per la maglia il belga Alexis Saelemaekers, lanciato verso il recupero del pallone, con il chiaro intento di perdere tempo e permettere alla sua squadra di riorganizzarsi. Un episodio che ha generato un classico parapiglia, coinvolgendo anche Massimiliano Allegri, poi espulso (come al solito) per la sua reazione eccessiva. Lo spagnolo invece è rimasto stranamente impunito. E qui si aprirebbe un discorso a parte. A fine gara il tecnico si è scusato davanti ai microfoni, ammettendo di aver compiuto un gesto di cui non va orgoglioso. Scuse apprezzabili e doverose per carità, ma che non cancellano quanto visto in campo. Perché chi si erge a simbolo di un certo modo di intendere il calcio dovrebbe essere il primo a rispettarne i valori…. Con buona pace anche di Roberto De Zerbi e delle stucchevoli polemiche negli anni marsigliesi.
Como, il “giochista” Fabregas diventa “risultatista”
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
Nessun commento
Nessun commento