La media punti di Alberto Gilardino al Pisa era di 0,6 a partita. Bassa, certo, senza dubbio. Probabilmente troppo bassa per ottenere la salvezza. Ma quella attuale di Oscar Hiljemark è di 0,2: frutto di un solo pareggio (0-0 contro l’Hellas Verona) in cinque gare. Quindi addirittura ancora peggiore. E non è finita qui: il Pisa ha peggiorato anche la media dei gol fatti e subiti. E poi diciamolo chiaramente: il Pisa con lui giocava bene. Era una squadra che dava fastidio a tutti. Certo, ha vinto solo una partita. Ma la qualità della rosa faceva capire molto chiaramente che non si poteva fare molto di più. Il Pisa è una squadra destinata alla retrocessione perché non è assolutamente all’altezza della Serie A. Forse ora tutti si stanno rendendo conto che quest’uomo era stato chiamato a compiere un vero miracolo. Lo stesso motivo per cui Filippo Inzaghi ha deciso di scendere di categoria per sposare il progetto del Palermo. Ora si parla di esonero di Oscar Hiljemark dopo la pesantissima sconfitta contro la Juventus. Ma cambierebbe veramente ben poco. Bisognava continuare a dare fiducia ad Alberto Gilardino, anche solo per il fatto di aver accettato, in estate, una missione quasi impossibile: provare a compiere un miracolo sportivo. Invece, come al solito, a pagare è sempre l’allenatore e mai i dirigenti…E in questo caso era probabilmente l’ultimo responsabile di questo fallimento sportivo. Sì, Alberto Gilardino avrebbe meritato ben altro trattamento dal club nerazzurro e non si è capita la necessità di andare a pescare un allenatore straniero da un campionato inferiore.
Pisa, è valsa la pena mandare via Gilardino?
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
Nessun commento
Nessun commento