Al gol di Adam Marusic ieri si è lasciato andare ad una esultanza sentita. Maurizio Sarri si è sfogato dopo mesi di tensioni. E soprattutto per una situazione incredibile e non preventivata a inizio stagione. Durante il match contro il Sassuolo addirittura ha dovuto mettere il difensore spagnolo Patric mediano al posto di Danilo Cataldi infortunato. In porta c’era il classe 2005 Edoardo Motta, all’esordio, visto l’infortunio del portiere titolare Ivan Provedel che lo terrà fuori per tutta la stagione. In conferenza ha rivelato che non ha mai avallato a gennaio la cessione dell’ex secondo Christos Mandas, ceduto invece dalla società. Una situazione incredibile a cui va aggiunta la gestione dell’attacco, con la cessione di Valentin “Taty” Castellanos e l’arrivo del serbo Petar Ratkov assolutamente non all’altezza (almeno per ora) e Daniel Maldini che non è un centravanti. Ma Maurizio Sarri sta cercando di puntare sull’ex Milan, Empoli, Monza e Atalanta come attaccante. Non può fare altro. L’ennesimo miracolo sportivo che viene richiesto ad un allenatore che è al limite della sopportazione. E la protesta dei tifosi contro il presidente Claudio Lotito, con l’Olimpico di Roma praticamente vuoto, è l’ennesima batosta di un momento balordo. Che culminerà con l’addio dello stesso allenatore a fine stagione. Con ogni probabilità traslocherà nella sua Toscana per guidare la Fiorentina, avviati da tempo i contatti con il direttore sportivo Fabio Paratici.