La serata del Dragão arriva al termine di una settimana delicatissima per la nazionale portoghese. La rottura tra Cristiano Ronaldo e il commissario tecnico Jorge Jesus ha portato CR7 a lasciare il ritiro dopo aver saputo di non essere titolare contro la Danimarca. Il fuoriclasse ha poi fatto sapere che, “al momento giusto”, spiegherà le ragioni della sua decisione.
La Seleçao dimostra tuttavia di riuscire a guardare avanti. Ronaldo non c’è, ma il Portogallo conquista la quarta vittoria consecutiva nel girone e si assicura un posto tra le migliori otto della competizione. Un segnale importante anche per Jorge Jesus, che alla vigilia aveva ribadito come CR7 sarebbe rimasto “sempre il simbolo del Portogallo”, pur lasciando intendere che la squadra avrebbe dovuto pensare alla sfida con la Norvegia.
La partita
La Norvegia parte con un atteggiamento prudente e prova a sfruttare le situazioni da fermo. Il Portogallo costruisce maggiormente, ma al 36’ sono gli ospiti a trovare il vantaggio: Ajer raccoglie una palla al limite dell’area e inventa una conclusione al volo spettacolare, indirizzata all’incrocio dei pali. Diogo Costa può solo guardare.
La reazione lusitana, però, è immediata. Passano appena due minuti e João Cancelo rimette tutto in equilibrio con una giocata di pregevole fattura: il pallone arriva dalla fascia sinistra, il terzino si coordina e con una conclusione di esterno destro trova l’angolo alto. Due gol bellissimi e partita nuovamente in equilibrio sull’1-1.
Nella ripresa il Portogallo aumenta la pressione. La squadra di Jesus mantiene il controllo del possesso e cerca soprattutto di allargare la difesa norvegese con Nuno Mendes e Conceição. Haaland, ben controllato dalla retroguardia portoghese, non riesce invece a incidere e al 67’ lascia il posto a Strand Larsen.
La svolta arriva al 79’. Vitinha trova João Félix, che riesce a servire Gonçalo Ramos nel cuore dell’area: l’attaccante del Milan non sbaglia e firma il 2-1. È ancora lui, dunque, a rispondere presente quando manca Ronaldo. Ramos si conferma ancora una volta protagonista e dà ulteriore peso al discorso sulla profondità offensiva della Seleçao.
Nel finale la partita si complica per i padroni di casa. Francisco Conceição, già ammonito, protesta dopo un contatto in area e riceve il secondo cartellino giallo all’86’, lasciando il Portogallo in dieci uomini. La Norvegia prova ad approfittarne, ma la squadra di Jesus stringe i denti e difende il vantaggio fino al fischio finale.
Il 2-1 vale molto più dei tre punti: il Portogallo resta a punteggio pieno nel gruppo A4 con 12 punti in quattro partite e, soprattutto, centra matematicamente la qualificazione ai quarti di finale della Nations League.
La nuova vita della Seleçao dopo Ronaldo
Il successo contro la Norvegia alimenta anche una riflessione sul rapporto tra il Portogallo e Cristiano Ronaldo. La scelta di Jorge Jesus di interrompere quello che viene definito un legame ormai troppo stretto con CR7, potrebbe meritare un’altra chiave di lettura: sembra infatti aver aperto una nuova fase per la nazionale. Il Portogallo sta dimostrando di poter costruire il proprio futuro senza dipendere dalla sua presenza. E Gonçalo Ramos, pur senza poter essere paragonato al fuoriclasse portoghese, rappresenta una soluzione offensiva funzionale al nuovo corso.
Il caso Ronaldo continua dunque a tenere banco fuori dal campo, ma dentro il rettangolo verde il Portogallo sembra aver trovato risposte immediate. La Seleçao vince anche senza CR7, Ramos si prende la scena e Jorge Jesus può guardare ai quarti con maggiore serenità.