Gonçalo Ramos continua a essere uno dei temi più discussi in casa Milan. Il centravanti portoghese, arrivato in estate dal Paris Saint-Germain per 65 milioni di euro più 5 di bonus, non ha ancora trovato la continuità realizzativa che ci si aspettava da un investimento di questo livello. E adesso arrivano anche le parole di Hernán Crespo, che hanno riacceso il dibattito sul reale valore dell’attaccante rossonero.
Crespo: “Ramos non è un top”
Intervistato dalla “Gazzetta dello Sport”, l’ex attaccante argentino ha evitato una bocciatura totale del portoghese: riconosce a Ramos qualità importanti e lo considera un ottimo centravanti, ma invita a valutare anche il rendimento realizzativo e il costo dell’operazione.
Il dato citato dall’argentino riguarda le ultime tre stagioni al PSG: 53 gol in 131 presenze, una media inferiore a una rete ogni due partite. Numeri che, secondo Crespo, non appartengono al profilo del grande bomber che molti tifosi rossoneri si aspettavano dopo un investimento superiore ai 70 milioni complessivi.
“Non è mai stato un cecchino infallibile“,
ha spiegato, sottolineando inoltre come Ramos non sia mai stato un titolare inamovibile nelle squadre allenate da Luis Enrique al PSG.
Il Milan aspetta ancora un centravanti
Giova segnalare che i numeri dell’attaccante rossonero sono stati tutt’altro che incoraggianti in questo avvio stagionale: dopo le prime sei partite di campionato, il portoghese è fermo a un solo gol. Ancora più significativo il dato relativo alle conclusioni: contro il Lecce, nell’ultima gara analizzata dalla stampa, Ramos non aveva effettuato nemmeno un tiro.
Il centravanti lavora moltissimo per la squadra, ma troppo spesso rimane lontano dalla zona in cui un numero nove dovrebbe essere maggiormente coinvolto: secondo i dati riportati dall quotidiano milanese, soltanto il 9% dei suoi tocchi arriva in area di rigore.
Corre tanto, ma quanto incide sotto porta?
Ma c’è un dato da non trascurare: il portoghese è stato finora tra i giocatori che corrono di più nel Milan: nelle prime cinque giornate ha percorso 57 chilometri, risultando il primo rossonero per distanza coperta.
Ramos viene incontro, dialoga con i compagni, pressa i difensori, attacca gli spazi e crea corridoi per gli inserimenti degli altri giocatori. Contro il Lecce, per esempio, ha prodotto sette sponde, creato due occasioni e fornito un assist pur senza calciare in porta.
Il peso dell’investimento
Il Milan ha investito 65 milioni di euro più 5 milioni di bonus, facendo di Ramos l’acquisto più costoso della storia del club. Il contratto firmato con i rossoneri scade nel giugno 2031.
Una cifra del genere porta inevitabilmente con sé aspettative elevate: non basta soltanto il lavoro sporco, da un centravanti acquistato per una cifra record il Milan si aspetta anche gol, soprattutto nelle partite in cui la squadra ha bisogno di un uomo capace di trasformare in rete le poche occasioni disponibili.
Dopo un avvio caratterizzato da un solo gol in sei gare, Ramos deve trasformare il tanto lavoro in maggiore pericolosità offensiva.