Serata tranquilla e di ripartenza per il Milan di Ruben Amorim, il Lecce si è dimostrato ostacolo friabile. Tre punti che fanno classifica ko e soprattutto una vittoria che mantiene l’imbattibilità rossonera in queste prime cinque giornate di campionato. Adesso il Diavolo è al quinto posto a quota undici, a meno due dalla coppia di testa composta da Roma e Inter. Mentre gli ospiti giallorossi rimangono fermi a quota sei punti e occupano la dodicesima posizione in coabitazione con l’Atalanta di Maurizio Sarri sconfitta a Torino dalla rilanciata Juventus. Lo stadio pieno certifica la fiducia dei supporter milanisti, nonostante la brutta sconfitta subita per mano del Benfica qualche giorno fa, in Europa League. Alle prime battute della partita si è capito subito il copione: padroni di casa a condurre il gioco, ospiti guardinghi e pronti a serrare le fila. Eusebio Di Francesco non ha cambiato spartito nemmeno quando si è trovato sotto. Ad ogni modo, Ruben Amorim aveva promesso correttivi ed è stato di parola: 4-3-2-1. Ha spostato Mario Gila nel ruolo di terzino destro, messo Pervis Estupinan a sinistra e affidato le zolle centrali a Strahinja Pavlovic e Koni De Winter. Mentre a centrocampo Luka Modric aveva compiti di regia, supportato da Adrien Rabiot e Samuel Chukwueze. Trequartisti: Christian Pulisic e Alexis Saelemaekers. Unica punta, Goncalo Ramos. Primo vantaggio rossonero al 14′: lancio pennellato di Strahinja Pavlovic per Christian Pulisic, l’americano aggancia al volo, resiste alla carica di Jamil Siebert e insacca. Il raddoppio arriva al 61′ con Adrien Rabiot al termine di una bella azione manovrata. Entra Diego Moreira e si incarica di chiudere definitivamente la contestazione sfruttando un contropiede. Mike Maignan applaude e va a casa senza farsi la doccia, perché il Lecce è completamente spuntato. Nikola Stulic e Paco Esteban hanno prodotto il nulla, per non parlare della evanescenza degli esterni offensivi. Questo il tabellino della gara
MILAN-LECCE 3-0
Marcatori: 14’ Pulisic, 61’ Rabiot, 73’ Moreira
MILAN (4-3-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlović; Chukwueze (dal 87’ Camarda), Modrić (dal 76’ Musah), Rabiot, Estupiñan (dal 76’ Bartesaghi) Pulisic (dal 69’ Loftus-Cheek), Saelemaekers (dal 69’ Moreira); Ramos. A disp.: Terracciano P., Torriani, Diawara, Gabbia, Terracciano F., Tomori; Cisse, Comotto, Hutchinson, Jashari. All.: Amorim
LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Siebert, Gallo; Maleh (dal 70’ Ngom), Ilić (dal 70’ Dramé), Coulibaly; Monteiro (dal 70’ Fatah), Štulić (dal 46’ Esteban), Pierotti (dal 82’ N’Dri). A disp.: Bleve, Borbei; Dembelé, Fofana, Jean, Ndaba, Scott, Gorter. All.: Di Francesco.
Arbitro: La Penna.
Il commento di Ruben Amorim nel dopo partita
Nel dopo gara si presenta Ruben Amorim in sala stampa e ha la faccia più serena dopo le polemiche degli ultimi giorni. Questo il riassunto delle dichiarazioni rilasciate: “Una bella vittoria. I movimenti, soprattutto l’attacco alla profondità, mi sono piaciuti. Abbiamo gestito la partita e letto bene l’avversario. Oggi i giocatori avevano più libertà, nelle ultime partite eravamo un po’ troppo statici, bloccati”.